L’11 aprile 1954 non è successo niente

27 11 2010
Precedentemente, abbiamo scritto di come l’anno 1956 sia stato un anno BIG BANG per il tipo di discorso storico in cui ci troviamo tuttora, perlomeno fino alla finestra temporale 2012 – 2030. Nel 1956 è iniziato veramente a impennarsi il mondo post-crollo di scenario 1945: la musica rock, i 45 giri, l’hard disk, la nouvelle vague, le prime crepe nel sistema sovietico, le avvisaglie della decolonizzazione africana, i primi tumulti giovanili nel mondo occidentale, la Fiat Nuova500, Marilyn Monroe, Elvis, James Dean, i quiz in TV, i telefilm e le radioline, i missili verso lo spazio in preparazione…
Abbiamo scritto – essendone assolutamente convinti – che, a partire dal 1956, si è sprigionata l’ “ultima vampata della supernova (prima della sua implosione)”, i FAVOLOSI ANNI SESSANTA non sono altro che questo: le estreme scintille della STORIA LINEARE riportata nei libri di scuola, con tutte le sue celebrazioni. Le ultime scintille dell’arte, del cinema, della letteratura.

Dopo il 1971-1973, con l’abbandono degli ACCORDI DI BRETTON WOODS  del 1945, la grande crisi petrolifera e l’inizio della STAGFLAZIONE, la storia lineare celebrativa (strapiena di date da ricordare, di anniversari, di cultura degli almanacchi) ha iniziato il suo lungo addio. L’ACME di questo lungo addio, compreso in tre decenni + 1, anni settanta, ottanta, novanta e 2000, lo stiamo vivendo proprio adesso, dopo la grande crisi finanziaria 2007-2008.
Stiamo bevendo il calice amaro dell’abitudine fino in fondo, il tempo delle repliche, dei revival, dei remix, dei mille cantanti, dei mille scrittori, dei mille registi che cantano, scrivono e filmano sempre le stesse cose del passato e si assomigliano tutti quanti tra loro sta raggiungendo il parossismo. Siamo stati dunque in qualche modo colpiti da questa notizia, in cui si dice che l’11 aprile 1954 è stato calcolato come IL GIORNO PIU’ NOIOSO DEL XX SECOLO, chissà perchè proprio nel momento in cui stava covando un quindicennio tutt’altro che abitudinario!

11 aprile 1954, il giorno più noioso

Un numero di importanti eventi mondiali accadde nel 1954. Tra di essi, il superamento del record del mondo da parte del podista britannico Roger Bannister, la regina d’Inghilterra per la prima volta visita l’Australia e la sexy star Marilyn Monroe sposata al giocatore di baseball Joe Di Maggio.

Tuttavia, dei molti storici giorni nel 1954, c’è stata una discreta giornata a cui è stato di dato il titolo di “più noiosa”. Oggi questa data è proprio così importante, precisamente perchè di nessun interesse nella storia.

L’hanno detto anche gli esperti, l’11 aprile 1954 è stato il giorno più noioso lungo l’arco del ventesimo secolo. Dopo aver fatto scorrere trecento milioni di fatti in un motore di ricerca [attraverso un algoritmo], gli scienziati si sono accorti che non potevano trovare una parola chiave che indicasse la morte di celebrità [o qualsiasi altra notizia significativa] in quel giorno.

Le migliori notizie che il motore di ricerca è stato in grado di mostrare sono la preparazione dei belgi per le quarte elezioni del dopoguerra e la nascita di un universitario turco che insegna elettronica.

Ci sono anche notizie sul giocatore di calcio Jack Shufflebotham, che morì all’età di sessantanove anni. E il colpo di stato pianificato [e mai attuato] a Yanon, una colonia francese in India.

“Stiamo scoprendo che il risultato in uscita della ricerca [sulla giornata con meno notizie significative] è l’11 aprile 1954, di domenica” dice William Tunstall-Pedoe, il fondatorie di un motore di ricerca, True Knowledge, con sede a Cambridge, come riportato dal Daily Mail.

“C’è solo una persona nata in quel giorno che può avere una qualche forma di notorietà, Abdullah Atalar, uno studioso turco che insegna elettronica.”

Questo non è il solo giorno che ha ricevuto il titolo di “più noioso” nella storia. Basandosi sulla BBC (radio), anche il 18 aprile 1930 è considerato essere il più noioso.



Infatti, alle 18:30 di quel giorno, alla radio che avrebbe dovuto trasmettere notizie, con rassegnazione l’annunciatore disse: “Non ci sono notizie.”

Ma ora gli esperti non sono d’accordo che il 18 aprile 1930 sia stato il giorno più noioso. Dicono che in quella giornata il mondo era in una grande depressione o malessere. In quel giorno, tra l’altro, morì Arcoverde Joaquim de Albuquerque Cavalcanti, il primo cardinale che nacque in America Latina.

C’è anche la nascita di Clive Revillm, attore neozelandese conosciuto per le sue interpretazioni di Shakespeare in scena a Londra.

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