La Seconda Esplosione Cambriana o la transizione globale metasistemica umana

13 11 2010

Tunnel Faraonico

La civilizzazione è un’Esplosione Cambriana a un livello più alto

Attraverso la nostra integrazione collettiva o Transizione Meta Sistemica [FR], siamo nel processo di un’altra Esplosione Cambriana, che chiamiamo CIVILIZZAZIONE. Capire questo è vitale per la comprensione della vera natura organica di questa e di noi stessi. Nel presente articolo definisco come ciò che chiamiamo la MACCHINA UMANA sia un costrutto meccanicistico di tradizioni, alle quali viene data energia dalle forme, dalle gerarchie dell’ “autorità” e da qualunque altra cosa utile per addomesticare l’umanità, imbrigliando il suo potere e canalizzandolo sotto un controllo centralizzato allo scopo di produrre un sistema di lavoro di massa il quale può essere usato per far lavorare nel mondo a una scala largamente più grande di quella di un singolo essere umano.

Nella Storia, i primi segni del suo uso si manifestarono durante l’antica civilizzazione sumera ed egiziana dove è stato probabilmente inventato. E’ basato su avanzate tecnologie di comunicazione come la scrittura e la matematica, le quali permettono UN’ ISTITUZIONALIZZAZIONE DELLE RELAZIONI DI POTERE. Esse creano ciò che è chiamata una “struttura formale” in cima alla “struttura informale”.
Questi sono concetti propri della teoria dei sistemi delle strutture organizzative, che definirò brevemente. Si tratta di due sistemi paralleli di guida all’interno di ogni organizzazione. La struttura informale all’interno della società è l’originale organico livello di guida, il suo principale meccanismo di comunicazione è [strutturato come un] “vitigno” e il suo codice di condotta sono le tradizioni, le norme, i tabù e così via; può essere anarchico come un gruppo di amici o può essere altamente organizzato come una tribù, la quale ha ruoli ben definiti e relazioni di potere. La struttura formale della società è l’ultima conseguenza che istituzionalizza la natura fondamentale dei sistemi informali di guida e li estende a una portata più ampia. Il suo principale meccanismo di comunicazione moderno sono i mass media e il suo codice di comportamento è la LEGISLAZIONE.

Inizialmente, gli esseri umani vivevano in famiglia o nei gruppi tribali, la cui struttura si basava approssimativamente su relazioni di potere materiale e necessità fisiche come la procreazione, la successione biologica, l’acquisizione di cibo, il riparo e la difesa. Queste erano strutture puramente informali (collettivi organici integrati in un sistema “a vitigno” e guidati dalle tradizioni) senza nessuna struttura formale (controllo istituzionale attraverso propaganda e legislazione). In assenza di una complessa cultura esternalizzata, la gente era di fronte al suo mondo da un punto di vista PIU’ SOGGETTIVO, dove era più in sintonia con se stessa e con gli altri.

Tuttavia, qualche migliaio di anni fa, gli esseri umani svilupparono un sistema di comunicazione verbale intricato e astratto il quale portò allo sviluppo di una struttura formale definita da tradizioni culturali esternalizzate, dunque le tribù ebbero un’evoluzione divenendo più istituzionalizzate. Queste innovazioni culturali si svilupparono ulteriormente nella scrittura e nei linguaggi matematici, i quali migliorarono le possibilità di organizzazione, collaborazione, specializzazione e così via, in modo analogo agli eucarioti e ai loro miglioramenti nelle comunicazioni. Dunque gli esseri umani iniziarono a organizzarsi in strutture complesse, all’inizio definite approssimativamente, ma i ruoli e le relazioni divennero successivamente radicate e istituzionalizzate.

Le persone divennero sempre più dipendenti in queste organizzazioni e iniziarono a identificarsi coi loro ruoli organizzativi, permettendo di concepire loro stessi all’interno del discorso dell’organizzazione, dunque erano assimilati o imbrigliati dentro le organizzazioni. Le persone divennero più invischiate nelle forme culturali esteriori espresse nei termini di un mondo oggettivo esterno, e PERDETTERO IL CONTATTO CON LA LORO REALTA’ SOGGETTIVA INTERIORE.

Intorno al periodo delle società sumere ed egiziane, queste innovazioni nella comunicazione e nell’istituzionalizzazione delle relazioni di potere, portarono all’invenzione della MACCHINA UMANA. Si tratta di un metodo organizzativo formale dove una classe dirigente controlla le masse attraverso tradizioni e superstizioni intricate, le quali sono la fonte dei miti delle “autorità istituzionale” o potere organizzativo. Il mito dell’autorità si è primariamente evoluto in un contesto tribale, derivato dalla struttura informale e poi sancito in una struttura formale.

La chiamo una “tecnologia inventata” e non un’evoluzione naturale poichè non è sorta spontaneamente in tutte le culture ma piuttosto i documenti storici sembrano suggerire come sia sorta in qualche posto particolare, e PER VIA DELLA SUA VIRULENZA SI E’ POI DIFFUSA, destabilizzando l’equilibrio naturale e dominando le culture fino a essere ora sparsa dappertutto nel globo. Gli Aborigeni Australiani, per esempio, hanno delle testimonianze storiche formate da pitture nelle caverne vecchie di 80.000 anni in cui questa tecnologia non è sorta ed essi vivevano in un equilibrio naturale tra di loro e ciò che li circondava. Solo recentemente la tecnologia gli è stata imposta, quando sono stati invasi dai britannici nel XVIII secolo.

Una breve digressione: sebbene usi in seguito parole come “rotto” o “sovvertito”, con ciò non voglio implicare nessuna forma di giudizio di valore se questo sia giusto o sbagliato. Tali valori dipendono interamente da un ordine del giorno; se si vuole rimanere naturali allora è sbagliato ma se si desidera creare oltre se stessi, estendendosi oltre la portata della natura, può essere definito giusto. Però questi sono argomenti a parte e qui voglio semplicemente discutere fenomeni generali.

Inoltre, sebbene questa discussione tocchi temi sensibili come l’educazione dei giovani, per intento di chiarezza evito raffinati eufemismi che nascondono la verità e uso termini diretti in un senso descrittivo. Per esempio, si può parlare di educare un cavallo per renderlo obbediente ai comandi umani, e ciò è utile in un contesto riguardante gli obiettivi dell’uomo. Oppure, si può parlare di educarlo a suo beneficio, insegnandogli a diventare un utile membro della comunità. La prima affermazione è di gran lunga più diretta.

Per costruire la macchina umana la struttura informale deve perdere potere, la tribù deve essere rotta, i suoi processi e tradizioni devono essere sovvertiti. Il misticismo era la linfa vitale della struttura informale, dava alle persone un contatto diretto con la realtà, dava loro potere, gli ispirava di credere in loro stessi, cosicchè interrompendo questo, demonizzando il misticismo, sovvertendo i suoi principi e rovesciandoli dall’arricchimento di sè alla schiavitù, si compiva forse il passaggio più importante. Il misticismo esercitò un grande potere nelle menti delle persone, così questo potere non solo dovette essere sovvertito ma anche deviato e trasformato in religioni gerarchiche le quali imposero leggi, richiedendo per il culto rappresentanti umani nella forma del sacerdozio. Sebbene ciò non forniva più alle persone un contatto significativo con la realtà e una reale soddisfazione, era mantenuto un numero appena sufficiente di richiami al misticismo, affinchè risuonassero ancora fortemente nelle menti delle persone.

Questo processo di sovversione è simile a quando si prende un animale selvaggio, sovvertendogli le sue funzioni di base allo scopo di estrarre valore da esso, per esempio aggiogandogli un aratro e forse utilizzando un po’ delle sue inclinazioni naturali, come la fame o la paura, per motivarlo e manipolarlo. Allo stesso modo si prende una collettività naturale di esseri umani e li si aggioga in un laborioso sistema di un qualche tipo. Ciò ha fatto in modo di spezzare la saggezza della tribù e il contatto personale col mondo. Quando le personali relazioni soggettive tra gli individui e la loro immediata esperienza del mondo furono spezzate, noi diventammo corpi isolati, buoni per essere utilizzati come componenti all’interno della macchina umana.

Lo stesso schema generale è stato visto ripetersi in numerose colonizzazioni attraverso la storia. Inoltre, ogni nuova generazione che nasce è il prodotto di una risonanza olistica con il mondo. La collettività organica sta provando a contrastare lo squilibrio, ma la struttura formale deve rompersi a ogni generazione per mantenere la macchina uomo. In una organica e sana società gli adolescenti non sono come nella società moderna; in essa sono stati condizionati fortemente, le loro menti sono state riprogrammate, il loro spirito naturale spezzato, le loro innate gioia e speranza sono state schiacciate, essi sono stati alienati da loro stessi, dagli altri e dall’intero cosmo organico. Coloro con volontà deboli che facilmente soccombono a questo processo sembrano essere felici e ben adattati, mentre quelli con volontà forti inveiscono e combattono contro anche se non capiscono contro cosa o chi stanno combattendo, eppure sanno che sono attaccati. Sono stati assimilati in una costruzione culturale, e in questo modo sono vincolati nella macchina umana e diventano utili membri della società. La loro energia vitale è distorta dal proposito del vivere le loro vite, ed è canalizzata in modi che sono utili per la macchina umana.

La visione interiore del mondo come potrebbe e dovrebbe essere, la speranza che ognuno di noi tiene nei nostri cuori, questa visione deve essere tradita e rimpiazzata da miti sociali, opportunismo e obbedienza. Proprio come il contatto della tribù con la rete della vita fu spezzato, così anche ogni contatto dei bambini con la loro vita interiore deve essere rotto. Devono essere addestrati proprio come un cavallo. Attraverso ricompense e punizioni, la loro autonomia naturale e il senso di autostima devono essere rotti e rimpiazzati dalla brama di essere accettato e approvato dagli altri; particolarmente coloro che sbandierano il mito dell’autorità.

Con le persone confuse e indebolite, e la struttura organizzativa della tribù infranta, la gente diventa quindi materia grezza che può essere modellata nella macchina umana. Lo sciamano diventa l’alto sacerdote per poi trasformarsi nei media, i vecchi della tribù diventano il faraone che si trasforma nel settore governativo-aziendale e le persone diventano lavoratori e consumatori. La popolazione è immersa in un sistema di miti tradotti e duplicati da forze fisiche e psicologiche; il potere è espropriato dalla gente e un sistema gerarchico di ruoli distribuisce il potere e lo applica in situazioni specializzate.

Dunque una popolazione di esseri umani può essere organizzata in un sistema di lavoro di massa, il quale può essere controllato centralisticamente e ha una capacità produttiva che eccede di gran lunga quella di un singolo individuo (proprio come la organizzazione degli eucarioti, od organismi, eccede quella di un individuo eucariote). Perciò una singola persona o un singolo gruppo potrebbe esercitare il potere di molti come se fosse il proprio. Popolazioni più piccole e meno organizzate furono sopraffate e annichilite o assimilate, e vaste opere furono intraprese, di cui qualcuna può ancora essere vista oggi, nella forma di piramidi.

Questo processo è in corso da solo diverse migliaia di anni, cosicchè è ancora nei suoi stadi iniziali ma è progredito in modo marcato; l’istituzionalizzazione del potere è diventata più solida, meno dubitabile e più ubiqua. Le persone si concepiscono principalmente in termini di discorso organizzato: “cittadini, consumatori, lavoratori, studenti, disoccupati, impiegati, ufficiali” e così via; non organismi semplici sistemi organici di esperienza e riproduzione. Non siamo più esseri nel mondo ma individui nella società.

Questa non è una qualche cospirazione cosciente; si tratta di un ciclo retroattivo che si autoperpetua. Ogni generazione si rompe e a sua volta rompe la generazione seguente – ognuno sta semplicemente facendo ciò che sente essere il meglio. Domande su cosa sia giusto o sbagliato non hanno qui risposte semplici, e qualsiasi tipo di domanda si perde presto nel groviglio di miti sociali e in una sottile confusione. Si tratta di un processo organico di auto organizzazione; una ristrutturazione da un principio organizzativo a un altro. Non è una sorpresa che il giovane faccia le bizze. Per certi versi la loro natura innata è nel processo di essere traditi dalla loro società, e sono stati ingannati e alienati da loro stessi. Da un altro punto di vista sono stati educati e raffinati, civilizzati e incrementati in modi che estenderanno le loro abilità latenti. Quando sono innocenti possono vedere la rete di falsità per quello che è anche se non capiscono che cosa significa, ma così come sono stati educati e indottrinati nella società, interiorizzano la confusione sottile e guardano fuori attraverso la rete piuttosto che nella rete. Cosicchè, per il momento, sono civilizzati e accettano la visione distorta del mondo come “normale” e non si pongono più domande.

La gioventù è programmata biologicamente per essere fiduciosa affinchè sia più facilmente assimilata nella società, gli vengono dati eufemismi, e propaganda positiva come “educazione per il loro bene” per spiegare ciò che gli sta accadendo, loro non sono in grado di capire gli aspetti negativi. Ma il dolore che avvertono gli dice che qualcosa di cattivo sta succedendo, cosicchè sono orribilmente confusi da quello che sta accadendo. Spesso ciò comporta la sfiducia e il cinismo verso la società, che a sua volta li induce a percepirsi come la causa dei loro problemi, e dunque sono ulteriormente alienati. In questo modo il processo di socializzazione produce molte vittime, ma fino a che la maggioranza della gente accetta questo processo di condizionamento e le vittime non causano troppi danni, il processo funziona e si perpetua da una generazione all’altra. Con ogni generazione successiva noi diventiamo più dipendenti dall’organizzazione della società. Gradualmente perdiamo contatto con uno stato dell’essere e diventiamo più intrappolati dentro un altro stato dell’essere.

Nel corso del tempo i meccanismi e gli schemi di comunicazione sono evoluti considerevolmente permettendo un sistema per far incontrare mondo e controllo di massa. Adesso la gente principalmente interpreta il suo mondo attraverso i discorsi della cultura e dei media dominanti anzichè attraverso l’esperienza diretta e il passaparola. I significati della produzione e della distribuzioni sono evoluti nella misura in cui le persone sono del tutto indipendenti dall’organizzazione per le loro necessità di vita. La collocazione geografica delle persone è diventata rigidamente istituzionalizzata con le città dove la gente è stretta in strutture multicellulari come i complessi di appartamenti suburbani, i quali agiscono come membrane cellulari contenenti il nucleo umano, e sono provviste di interfacce in una organizzazione più ampia, attraverso telefoni, televisione, sistemi di trasporto, elettricità, tv via cavo, internet e così via.

CONTINUA

Civiltà Perdute ha tradotto in lingua italiana ed elaborato il testo che si trova al seguente indirizzo:
http://www.anandavala.info/TASTMOTNOR/
The%20Second%20Cambrian%20Explosion.html

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