La Prima Esplosione Cambriana o la transizione globale metasistemica cellulare

24 10 2010

Un’implicazione importante della teoria dei sistemi è ciò che può esprimere sullo stato della dimensione umana in generale. Questo è collegato a un aspetto dell’evoluzione che è poco considerato da molti. L’esito della creazione al di là di noi stessi è un fenomeno che chiamo la SECONDA ESPLOSIONE CAMBRIANA, la quale è un esempio di Global Meta System Transition (MST), ovvero “Transizione globale metasistemica”. Fu un evento sistemico avvenuto circa 550 milioni di anni fa, quando l’ecosistema del singolo organismo cellulare subì un cambiamento, dando ad alcune cellule un’avanzata capacità di comunicazione. Le loro interazioni successive dettero il via a sistemi di dipendenze auto-organizzate in vasti collettivi di cellule chiamati organismi pluricellulari. Tutti gli animali e noi stessi siamo questi organismi. Capire questo è fondamentale per comprendere la vera natura sistemica di noi stessi e, in ultima analisi, della civiltà.
Un MST è l’apparente transizione da un insieme di sottosistemi in un unico sistema di livello superiore, ed è un fenomeno percettivo. Tutti gli eventi sono mediati dal flusso di informazioni da immaginare come una vasta cosmica rete d’informazione; le asimmetrie nella larghezza di banda di interazione (o nella comunicazione di energia) all’interno di questa rete significa che alcune regioni sono più strettamente interagenti e integrate di altre.
Attraverso un processo entropico percettivo (l’entropia è perdita di informazioni) le interazioni di sistemi a elevata larghezza di banda apparentemente legano i singoli oggetti a un alto livello, mentre le interazioni a bassa larghezza di banda sono percepite come uno spazio tra questi oggetti separati. Quando i sottosistemi sono strettamente interagenti, se un segnale incidente ha effetto su una parte, è poi distribuito tra molti dei sottosistemi, i quali rispondono a tale segnale, producendo quindi comportamenti collettivi. Quando i sottosistemi sono debolmente interagenti, allora il segnale incidente sparirà o sarà deviato senza interferire sulla maggior parte dei sottosistemi dimodochè AVRANNO LA PERCEZIONE DI ESSERE INDIPENDENTI. Durante il processo entropico percettivo la maggior parte delle informazioni è perduto; superfici pixelate danno l’impressione di essere lisce, sistemi quantizzati appaiono classici, collettivi di molti sottosistemi sembrano formare sistemi di livello superiore.
Ora ripenso a più o meno 550 milioni di anni fa (circa il tempo della PRIMA ESPLOSIONE CAMBRIANA). La Terra era stata dominata per miliardi di anni dai singoli organismi unicellulari che chiamiamo PROCARIOTI. Essi furono esseri individuali che incontrarono il loro mondo alle proprie condizioni. Erano formati semplicemente da una membrana cellulare che divideva il loro ambiente ininterno ed esterno e hanno mantenuto un ciclo proteinico DNA-RNA in ciò che era il loro meccanismo di creazione, sostentamento, percezione, risposta ed esistenza dinamiche.
Il loro processo biochimico interno è perturbato da un flusso di sostanze le quali scorrono dall’esterno attraverso i canali nella membrana, producendo all’interno risposte chimiche il cui flusso poi torna all’esterno.
Ciò fornisce loro un apparato percettivo di base che li informa del loro ambiente e gli permette di percepire e interagire con esso per vie biochimiche in piccola scala dandogli un certo grado di potere individuale. La loro sfera di consapevolezza fisica e controllo si calcola in millimetri.
Poi giunse un’innovazione la quale ha prodotto ciò che noi chiamiamo EUCARIOTI, i quali sono essenzialmente una membrana cellulare contenente diversi procarioti, ovvero gli organelli (organi cellulari) degli eucarioti. Esiste così una membrana interna che gli fornisce un nucleo provvisto del ciclo proteico DNA-RNA e una zona cuscinetto esterna coi vari organi specializzati.
Questo gli ha permesso di sviluppare catene di comunicazioni a livello chimico più intricate e astratte, cicli autocatalitici, dipendenze, specializzazioni ecc. Inizialmente tutto questo si è verificato tra individualità libere che si sarebbero accumulate nelle cavità naturali nelle rocce, ecc, cioè organizzazioni sciolte di cui hanno beneficiato le singole cellule a causa del potere collettivo esercitato dall’organizzazione, quindi gli eucarioti potrebbero agire collettivamente e in tal modo esercitare maggiore potere e influenza che i procarioti. Questa fase è durata pochi milioni di anni e loro sfera di consapevolezza fisica e controllo si misurava nella scala dei centimetri.
Col tempo, queste organizzazioni producono un effetto sugli eucarioti e fanno sì che questi ne diventino dipendenti. Si sono adattati alle loro nicchie organizzative, specializzandosi. Divennero limitati e costretti dalle contingenze collettive e dalle prospettive specializzate che avevano occupato, A ESSERE SOLO ALCUNE PARTI DI UN TUTTO. Piuttosto che essere cellule singole in un ambiente, esse occupano sempre più una nicchia specializzata all’interno di una grande organizzazione, vivendo e operando nel contesto di questa organizzazione trasformatasi in un ambiente artificiale che le ha costrette ma anche protette.
Non hanno più incontrato il mondo alle loro condizioni, ma lo percepiscono ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE; tutte le loro necessità di vita sono state consegnate dall’organizzazione, tutte le loro informazioni relative al mondo sono state prese in consegna dall’organizzazione, tutte le loro azioni sono come una parte dell’organizzazione e per conto dell’organizzazione. Sempre più spesso perdono di vista il mondo esterno e vengono a sapere solo ciò di cui li informa l’organizzazione ed essa soddisfa il loro bisogno di sapere per consentirgli di assisterla nel perseguimento dei propri ordini del giorno. Hanno subito una transizione metasistemica.
Queste organizzazioni finalmente si sono evolute, si sono individuate, divenendo gli antenati primitivi di ciò che oggi chiamiamo ORGANISMI PLURICELLULARI.

Inizialmenti questi erano piuttosto grezzi, c’è stato un periodo di innovazione massiccia quando tutti i tipi organizzazioni multicellulari primitive (molte delle quali estinte) si formarono interagendo sia l’un l’altra che con l’ambiente, Vi sono resti fossili di circa 50 tipi distinguibili o phyla (strutture organizzative) e circa 26 di queste esistono ancora oggi. Durante questo periodo di innovazione, gran parte dell’ambiente esistente sarebbe stato devastato in rapido cambiamento dovuto anche alle influenze provocate dalla competizione e dalla proliferazione di organismi nuovi e bizzarri che erano in procinto di alterare irrevocabilmente la faccia della terra. La relativa pace e la serenità del mondo unico cellulare si sarebbe perduta per sempre gettandolo in un periodo di creazione, innovazione, devastazioni e squilibrio.
Questi organismi – in centinaia di milioni di anni – formarono un nuovo ecosistema, strettamente integrato e delicatamente equilibrato. La loro rete di interazioni e dipendenze ha portato una nuova armonia nel mondo.
Una delle forme innovative di organizzazione multi-cellulare (o phyla) che nasce dalla prima esplosione del Cambriano era un piccolo verme di pochi centimetri che noi chiamiamo PIKAIA. E ‘sopravvissuto in un’oscura nicchia geologica mentre altri dominavano il mondo, ma questo verme d’acqua ebbe le potenzialità di sviluppare in seguito una colonna vertebrale. Nel tempo, questo animaletto ha dato luogo a discendenti che si sono evoluti in mammiferi e sono arrivati a dominare la maggior parte della Terra, in particolare nella forma di esseri umani. La loro sfera di consapevolezza fisica e controllo è sulla scala da metri a chilometri.
Questa storia della vita sulla Terra prosegue nella discussione: LA SECONDA ESPLOSIONE CAMBRIANA, o LA TRANSIZIONE METASISTEMICA GLOBALE DELL’ESSERE UMANO.

{{Note: dovrei accennare in questa discussione alla comunicazione trascendente e la coerenza a grande scala fornita dal CAMPO AKASHICO.
La coerenza su larga scala di sistemi complessi non può essere spiegata in termini di comunicazioni o interazioni unicamente all’interno della realtà fisica. Questo tipo di coerenza poggia sulle interazioni che si presentano ad un livello più sottile, ad un livello trascendente, mediate in misura significativa dal campo akashico e non solo da interazioni e processi di tipo meccanicistico.
In questo senso, dipendono da processi computazionali alla base della manifestazione del mondo fisico empirico.}}

Civiltà Perdute ha tradotto in lingua italiana ed elaborato il testo che si trova al seguente indirizzo:
http://www.anandavala.info/
TASTMOTNOR/The%20First%20Cambrian
%20Explosion.html

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2 responses

3 11 2010
danilo1966

Ciao Rossano, da te c'è sicuramente sempre da imparare….
Bravo.
Danilo

6 11 2010
Rossegal

Caro amico,
grazie per il complimento, ho solo riportato la traduzione in italiano.
Un saluto!

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