Codice Genesi e sincromisticismo

19 09 2010
Qualche anno fa, precisamente nell’autunno 1997, uscì anche in Italia un libro che si ritagliò una certa notorietà nel mondo, soprattutto in coloro che vanno pazzi per le profezie di Nostradamus, della Monaca di Dresda, del Ragno Nero ecc. Si trattava di The Bible Code, il cui titolo tradotto in italiano era “Codice Genesi”, scritto dal giornalista Michael Drosnin.
L’autore diceva di avere scoperto singolari concatenazioni di lettere ebraiche con l’aiuto di un programma informatico, nel testo originale dei libri del Pentateuco (la Torah) della Bibbia, basandosi sugli studi numerologici del matematico Eliyahu Rips. Per esempio, i caratteri che formano il cognome del presidente USA John F. Kennedy si incrociano con quelli che compongono l’anno in cui è stato ucciso, e con il nome della città dove è avvenuto, cioè Dallas. In un’altra pagina, i caratteri ebraici che fanno comparire il nome della città di Hiroshima, sono disposti assieme all’anno 1945 e alla scritta “Enola Gay” (il nome dell’aereo che aveva sganciato la bomba atomica sulla città). Inoltre, il senso di questi incroci e concatenazioni si può accompagnare a quello dei passi della Torah contenuti nella stessa pagina.
Il giornalista diceva di avere avvisato l’ex presidente israeliano Yitzhak Rabin che qualcosa minacciava la sua vita poichè gli era capitato di decrittare il suo nome assieme alla scritta “omicidio” e all’anno 1995. L’allerta era stata inutile e, dopo la morte del celebre uomo politico in seguito a un attentato nel novembre di quell’anno, Drosnin si rese conto che nella stesse righe composte da lettere ebraiche compariva anche il nome del killer di Rabin.

“Codice Genesi” accennava anche a ciò che era il futuro per allora; in diverse altre pagine del libro sacro, un certo numero di schemi di lettere assieme nelle stesse righe (disposti in verticale, orizzontale o diagonale) fanno apparire – accanto agli anni ebraici 5761 (2000) o 5767 (2006) – scritte come “fine dei giorni”, “olocausto nucleare”, “missile russo”.

Il programma informatico utilizzato dal giornalista scovava poi i nomi di “Arafat”, “Bush”, “Nethanyahu” in diverse altre pagine. Immediatamente dopo l’avvenimento accaduto al WTC di New York l’11 settembre 2001 – anzi quando ancora i grattacieli stavano bruciando – Drosnin si precipitò a digitare freneticamente sul suo programma informatico le chiavi di ricerca per rintracciare certe lettere, scoprendo che in alcune pagine del Libro Sacro si incrociavano parole relative alle torri, all’attentato terroristico, e all’anno in cui stava succedendo.
L’autore, qualche mese dopo, dava alle stampe la seconda puntata della sua ricerca, chiamandola The bible code II The Countdown, in Italia “Codice Genesi II, Conto Alla Rovescia”, che uscì in libreria nel 2002. Collegando ciò che già aveva scoperto e pubblicato nel primo volume (le prove di come sia nascosto un codice decifrabile dal computer all’interno del testo ebraico dei libri della Bibbia, e di come questo codice serva per prevedere avvenimenti, alcuni già accaduti), il rischio di guerra mondiale nel 2006 – visto che il 2000 (altro anno in cui poteva scoppiare secondo il codice) era già passato – alla nuova minaccia terroristica esplosa nel 2001, Drosnin volle avvertire il mondo che, a causa di questa minaccia, poteva essere la fine dell’umanità in seguito a una nuova guerra mondiale originata dalla “polveriera del medioriente.” Come la seconda era finita con lo scoppio di una bomba nucleare, la terza poteva iniziare con un esplosione atomica, provocata da un missile diretto su Gerusalemme. Di questo pericolo estremo, l’autore parlava già nel primo libro, come anche della caduta di un asteroide killer nel 2011 o 2012, e di un messaggio di speranza nascosto in altre pieghe del testo ebraico (“Codice salverà”), nominandosi inavvertitamente – ? – una specie di salvatore del mondo. Drosnin, prendendo maledettamente sul serio ciò che decifrava con l’applicazione digitale, domandò di poter parlare delle sue scoperte sul futuro del genere umano, e sui rischi che correva, con ministri, presidenti e autorità degli USA, di Israele, e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, un po’ come aveva in passato già fatto (inutilmente) per avvertire Yitzhak Rabin della sua morte violenta nel novembre 1995.
A proposito dell’origine del codice nella Bibbia che è possibile decifrarlo col computer, l’autore parlò di un viaggiatore del tempo – proveniente da quello che è il nostro lontano futuro – il quale inserì nel testo originale nomi e date degli avvenimenti storici perchè un giorno potessero essere visti, nel momento in cui il progresso tecnologico l’avesse consentito. Successivamente Drosnin diede un nome al temponauta (ottenuto grazie ad altre analisi del testo biblico) e identificò la posizione della sua navicella, sepolta – a suo dire – sotto chilometri cubi di salgemma dentro un’arca di materiale ferroso, in un punto del deserto ai confini tra Israele e Giordania.
E’ interessante notare come quando Micheal Drosnin, in risposta alle critiche degli scettici, disse “Crederò a coloro che mi criticano solo quando mi mostreranno un messaggio sull’omicidio di un primo ministro nel libro ‘Moby Dick’ “, qualcuno accettò la sua sfida, trovando tra le righe del testo del romanzo di Melville – attraverso lo stesso metodo informatico – riferimenti agli omicidi di Martin Luther King, Indira Gandhi, Trotskij, Lady Diana (come nell’esempio qui sotto) e degli stessi John Kennedy e Yitzhak Rabin, già decrittati dal cronista nelle pagine del Pentateuco!

Personalmente, ricordiamo come le date indicate dal codice come “quelle in cui poteva accadere l’olocausto nucleare” – ovvero 2000 e 2006 – coincidevano con due anni difficili per la situazione geopolitica del medioriente. Durante il primo, l’ex premier israeliano Sharon sfidava i palestinesi camminando sulla “Spianata delle moschee” di Gerusalemme, azione che avrebbe portato a un escalation di tensione e violenza, in una situazione già complicata dal fallimento dell’incontro tra il presidente USA Clinton, il primo ministro israeliano Barak e il presidente OLP Arafat (il cui quartier generale a Gaza fu bombardato nell’autunno 2000). Durante il secondo, vi fu la guerra tra Israele ed Hezbollah nel Libano (operazione “Piombo fuso”) in uno scenario regionale piuttosto compromesso, col programma nucleare dell’Iran – dalla parte di Hezbollah insieme alla Siria – e la Federazione Russa contraria alle mire di Israele nella zona che non collimassero coi suoi interessi, affini a quelli siriani e iraniani.
Quindi è probabile che, in un certo senso, ci sia davvero un collegamento tra i nomi apparsi nel testo della Torah identificati dal programma utilizzato da Drosnin e la realtà degli avvenimenti storici ma, appunto, allo stesso modo di come simili coincidenze possono apparire anche all’interno del testo di un romanzo qualsiasi come “Moby Dick”, non soltanto dentro uno dei libri sacri per l’ebraismo e Israele (oltre che per la cristianità) facendo si che un giornalista del Wall Street Journal ci imbastisca sopra tutta una storia di profezie e viaggiatori nel tempo che inseriscono un codice segreto nel testo originale della Bibbia in modo che un giorno potrà essere decifrato grazie al computer!
In uno sconosciuto racconto a fumetti americano del 1974 si possono trovare somiglianze straordinarie – in particolare nella caratterizzazione e nella vicenda di uno dei personaggi – con ciò che sarebbe accaduto solo 29 anni dopo, nel 2003, quando vi fu la cattura di Saddam Hussein in mezzo ai deserti dell’Iraq.

Nella caviglia della modella di una pubblicità risalente al 2002 vi sono forti analogie grafico-simboliche con una cartina geografica raffigurante il terremoto dell’Aquila che sarebbe avvenuto sette anni dopo.

Si ringrazia The Synopticon per l’immagine

In una scena del film Matrix uscito nel 1999 si può notare a un certo momento la data 11 settembre 2001 comparire su una tessera magnetica; l’album Party Music del duo Hip Hop The Coup, preparato a giugno, la cui uscita era prevista per la metà di settembre, fu subito ritirato poichè la copertina raffigurava le torri gemelle teatro di un’esplosione e bisognava cambiarla.

Intorno alla metà degli anni 90 uscirono le cosiddette Illuminati card, carte simili a quelle del gioco Magic che mostravano immagini come le Twin Towers vittime di un attentato esplosivo, l’edificio del ministero della difesa USA (Pentagono) sotto attacco, una grossa perdita di petrolio nelle acque dell’oceano, il centro di controllo di una pandemia, la riduzione della popolazione mondiale ecc, tutti i temi cari ai cosiddetti “cospirazionisti” o “complottisti”.

A proposito di Illuminati, anche il famoso “occhio di Horus” iscritto nel triangolo lo si può trovare nascosto in un mucchio di produzioni cinematografiche USA, e soprattutto nei cartoons è facile che spuntino simboli massonici o satanici. infatti come abbiamo scritto, molte scene di fumetti e film sembrano “presagire il futuro”: storie dylandoghiane di Tiziano Sclavi dei primi anni novanta che raffiguravano realtà le quali sarebbero state ben chiare solo successivamente, romanzi scritti alla fine del XIX secolo che raccontavano di una nave che si inabissava chiamata Titanic oppure di un gruppo di assassini che imperversava in Europa, e il nome di questa storia era “Le SS”. Nell’ultima pagina di un quaderno di scuola appartenuto a Napoleone Bonaparte appariva, scritta da lui stesso bambino, una frase: “Sant’Elena, piccola isola dell’Oceano Atlantico”.
Precedentemente, ci siamo già addentrati nel territorio misterioso della SINCRONICITA’, il cui studio approfondito fu affrontato dallo psicanalista Carl Gustav Jung insieme al fisico quantistico (premio Nobel 1945) Wolfgang Pauli. La sincronicità è una connessione tra eventi psichici – soggettivi – ed eventi fisici – oggettivi – che avviene in modo sincrono – ovvero nello stesso tempo – senza che vi sia una connessione di causa/effetto propria della fisica classica tra gli uni e gli altri. Per esempio, in un caso citato da Jung, mentre una sua paziente, che era distesa sotto analisi, stava raccontandogli un sogno incentrato su uno scarabeo, proprio in quel momento dalla finestra fece avvertire la sua presenza un tipo enorme di scarabeo che non si era mai visto in quella zona! Oppure (è successo poco tempo fa a chi scrive), alla guida dell’auto si sta pensando con una certa intensità a Fabrizio De Andrè, e immediatamente una stazione radio che di solito trasmette musica pop fa partire un brano non tra i più noti del cantautore genovese, “Fiume Sand Creek”. Si sta rimuginando su certe pene d’amore, e alla televisione fa la sua comparsa uno strano spot pubblicitario che sembra riassumere in qualche modo ciò a cui stiamo pensando, e pare darci inoltre un abbozzo di risposta inconscia ai nostri problemi.
Ogni fenomeno illustrato in precedenza può essere incluso nell’ambito di ciò che si chiama SINCROMISTICISMO, ovvero la facoltà di creare – e/o percepire, senza alcuna volontà o intenzionalità – messaggi a carattere profetico su un qualche avvenimento che avrà o ha avuto luogo. Ciò è legato alla natura degli ARCHETIPI e a come influisce nell’Onda SpazioTempo da cui siamo tutti trascinati. Dal momento che ogni cosa avviene nel tempo presente e che il passato e il futuro vivono solo nel ricordo e nell’immaginazione, nessuna cosa accade mai nel passato e accade mai nel futuro, cosicchè TUTTO lo SpazioTempo è contenuto in un eterno presente intangibile alla coscienza umana, ma tangibile alla dimensione in cui agiscono gli archetipi.
Nel Campo Morfogenetico viene accumulato, in un certo senso, tutto lo “scibile” dell’Universo (il cosiddetto AKASCHI, di cui abbiamo già parlato), un qualche tipo di energia multidimensionale calcolatrice e onniscente che SA TUTTO DI TUTTO E DI TUTTI, e questa energia può influire con la materia da cui è composto il flusso dello SpazioTempo, la nostra realtà nella quale viviamo, “giocando” in qualche modo con esso.
Perciò, spesso, le manifestazioni di questo tipo, sincromistiche, che testimoniano di come TUTTO E’ UNO, possono essere fraintese, viste come testimonianze profetiche scritte volontariamente (per esempio il “Codice Genesi” di Micheal Drosnin), oppure messaggi i quali giungono direttamente da qualche gruppo esoterico o satanista (così, per esempio, la pensano gli amici del Centro Culturale San Giorgio).
Come abbiamo visto, l’avvenimento dell’11 settembre 2001 è qualcosa di così estremamente archetipico e simbolico, che la sua risonanza la si può individuare in un numero elevato di manifestazioni sincromistiche. E’ legato alla fine della dualità, alla fine della polarità (vissuta per sessant’anni, nel contrapporsi geopolitico di USA e URSS, bene e male, male e bene), è un EVENTO che quasi sembra essere piovuto sulla terra dal nulla, il quale ha indefinite chiavi di lettura, da quelle più “ufficiali” a quelle più estreme e inaccettabili per molti. In un certo senso è SEMPRE accaduto (e sempre accadrà), ma noi ce ne siamo resi conto solo quel determinato giorno!
Tra le altre cose, il fatto può alludere o preludere al fine-cambio di era, e ci riferiamo alla cosiddetta ERA VOLGARE, cristiana, che tanto conosciamo e alla quale tanto facciamo condizionare quotidianamente le nostre esistenze, per pura convenzione ormai del tutto cristallizzata da secoli (e accentuata negli ultimi decenni).
Concludiamo, proponendovi una considerazione strana riguardante proprio un certo punto di vista – forse sincromistico – nel leggere le cifre di questi ultimi anni disposti in una determinata sequenza.

2011
2001
2000

OPPURE

2011
2010
2000

wtc 9-11 sincromisticismo

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2 responses

22 09 2010
Liam85

veramente un'ottima riflessione, complimenti

27 09 2010
danilo1966

Caro Rossano, ciò che scrivi è interessantissimo e sbalorditivo. Tutto questo fa parte dei misteri che avvolgono noi come genere umano e la nostra amata Terra. Penso, sempre di più, che noi siamo al centro di un disegno divino ed oscuro al quale non possiamo sottrarci ma nel quale possiamo essere attori (princiipali) in grado di modificarne l'esito…Un saluto.PS: Hai sentito della nomina all'ONU dell'ambasciatore degli alieni?Ne ho scritto un post proprio oggi, sul mio blog. Ti aspetto per una visita ed un commento.Ciao.Danilo

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