L’idea centrale della METAFISICA COMPUTAZIONALE

16 07 2010

Per dare un’idea di questo concetto, consideriamo tale situazione ipotetica: se un computer molto avanzato crea una realtà virtuale al cui interno esseri intelligenti contemplano la loro situazione, come gli apparirebbe un tale mondo? A quali concetti metafisici giungerebbero? Che tipo di esperienza sarebbe trovarsi come creatura senziente in un mondo virtuale? Che tipo di mondo sperimenterebbero queste creature senzienti percependo “l’esterno” attraverso i loro sensi? Quale genere di mondo sperimenterebbero girando nella loro interiorità attraverso la meditazione? Servirebbe una di queste prospettive – le quali sono integrate nel mondo virtuale – per permettere un’accurata e completa comprensione della reale situazione? Dentro tale scenario di realtà virtuale gli esseri (e tutte le forme) sono modelli di informazione all’interno di uno spazio computazionale e sono inoltre oggetti fisici apparenti all’interno di uno spazio virtuale.
Non c’è conflitto o contraddizione; entrambi esistono, ma lo spazio fisico è virtuale. Sembra del tutto solido e tangibile per gli esseri perchè anche loro sono forme virtuali all’interno di quello spazio virtuale. Solo l’informazione che scorre attraverso lo spazio computazionale ha un’esistenza assoluta, cioè solo l’ Atman/Anima e il Brahman/Cielo possiede una realtà assoluta – tutto il resto è un costrutto percettivo che si basa su una REINTERPRETAZIONE della realtà assoluta sottostante.
Se voi foste degli esseri senzienti all’interno di un Universo-Realtà Virtuale, allora il vostro sè e il vostro mondo sarebbe un modello fluttuante di informazione in movimento (SPIRITO) ma i vostri sensi vi porterebbero a sperimentare e a credere a un mondo di oggetti solidi nello spazio (MATERIALISMO). Questi oggetti sembrerebbero derivare dal vuoto quantomeccanicoquantum vacuum – (vuoto pieno di potenzialità), ciò è il fondamento unitario della manifestazione fisica. Il vacuum unificato è un’apparente membrana tra lo spazio computazionale e il mondo virtuale delle forme – così come si è visto dall’interno del mondo virtuale.
Guardando verso l’interno, verso il nucleo della vostra coscienza (meditazione, pratica spirituale) voi incontrereste l’essenza computazionale (coscienza cosmica) che anima voi e il vostro intero universo.
Quando si considerano le influenze sottili dello spazio computazionale nel mondo virtuale, verrebbe da proporre l’esistenza di un campo akashico [vedere post precedente] il quale è alla base del funzionamento dell’universo fisico. Nel contesto di questa analogia con la Realtà Virtuale, l’essenza computazionale è il Dio insito, che è la più intima essenza di tutte le cose. In tale contesto potreste agire come un oggetto tra gli altri oggetti (esistenza materiale) o potreste agire come un costrutto di informazione (essere spirituale) all’interno di uno spazio computazionale (esistenza psichica-spirituale).
Se si riflette su questa semplice analogia, essa ha il potere di far luce sulla natura metafisica della nostra situazione e la nostra esperienza di esistenza nel mondo.
La versione originale di questo testo si trova al seguente indirizzo
http://www.anandavala.info/TASTMOTNOR/ CentralIdea.html

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