Quattro momenti di una conferenza tenuta da Terence McKenna

11 05 2010
Il testo seguente è la traduzione in lingua italiana di uno scritto (http://deoxy.org/t_adt.htm) diviso in quattro parti, le quali sono quattro trascrizioni di registrazioni di una conferenza dell’etnobotanico, transumanista e futurologo Terence McKenna.

1 – Il revival arcaico
La Storia sta per finire perché la cultura dominante ha condotto la specie umana in un vicolo cieco e, mentre la catastrofe inevitabile si avvicina, la gente è in cerca di metafore e risposte adeguate per descrivere la situazione.
Ogni volta che una cultura entra in difficoltà, si lancia nuovamente dentro il passato alla ricerca dell’ultimo periodo di salute che ha conosciuto. E l’ultimo momento di salute che abbiamo conosciuto, si può far risalire a 15.000 anni fa, sulle pianure dell’Africa, quando la specie umana veniva fatta oscillare nella culla da una GRANDE DEA CORNUTA DEL FUNGO prima della Storia, prima dello spiegamento degli eserciti, prima della schiavitù e delle proprietà, prima della guerra, degli alfabeti fonetici e del monoteismo, prima, prima, prima. E questo è dove il futuro ci sta portando perché la fede segreta del XX secolo non è il “modernismo”, la fede segreta del XX secolo è la NOSTALGIA PER L’ARCAICO, nostalgia per il Paleolitico e questo ci dà il body-piercing, l’espressionismo astratto, il surrealismo, il jazz, il rock’n roll e la teoria delle catastrofi.
La mente del XX secolo è nostalgica per il paradiso che è esistito una volta sulle pianure dell’Africa punteggiate da funghi, in cui la simbiosi essere umano-pianta ha fatto in modo di tirarci fuori dall’animalità e di generare la creatura che siamo, attraverso l’uso degli attrezzi, il fare cultura e l’immaginazione che esplora. Perchè è importante tutto questo? E’importante perché indica che l’uscita si trova indietro e che il futuro è una fuga di ritorno nello spirito di un passato lontano. Questo è ciò l’esperienza psichedelica significa. Una porta di uscita dalla Storia per collegarsi col bordo dell’eternità. E vi dico questo perché se la comunità capisce cos’è che davvero tiene stretti i suoi elementi, questi potranno migliorarsi per il volo nell’iperspazio. Ciò di cui abbiamo bisogno è una nuova mitologia, ciò di cui abbiamo bisogno è una NUOVA STORIA, più autentica, che ci riallinei alla COSCIENZA UNIVERSALE e che ci faccia percepire come l’EGO sia una specie di patologia, e che quando sostanze come la psilocibina fanno regolarmente parte dell’esperienza umana, l’EGO è soppresso e la soppressione dell’EGO significa la sconfitta dei dominatori, dei materialisti e dei piazzisti di qualsiasi cosa.
La psichedelia ci fa ritornare al valore intrinseco del nostro SE’, all’importanza della sensibilità per l’esperienza immediata, nel presente – e nessuno può vendervi questo e nessuno può comprarvelo, dimodochè la cultura dei dominatori non è interessata all’esperienza immediata nel qui e ora, ma è questo ciò che tiene davvero insieme una comunità, mandando in corto circuito i miti sciocchi della scienza e le ossessioni infantili del mercato.
Ciò che scopriamo con l’esperienza psichedelica è che nel corpo, nello stesso corpo c’è la fonte, il NIAGRAS della bellezza, una bellezza aliena, dimensioni aliene che fanno parte del SE’, la parte più ricca della vita. Penso che morire senza avere mai avuto un’esperienza psichedelica sia come morire senza avere mai avuto un’esperienza sessuale. Se non avete intenzione di provarla, vuol dire che non avete mai pensato cosa significhi. Il mistero è nel corpo e nel modo in cui il corpo funziona assieme a tutto il resto della natura. Ciò che il revival arcaico significa è sciamanismo, estasi, sessualità orgiastica e la sconfitta dei tre nemici della gente. Ed i tre nemici della gente sono egemonia, monogamia e…monotonia!
La cultura del dominio sarà agli sgoccioli quando otterrete la sconfitta dei tre nemici, poichè sarà il momento in cui sarete interamente ricollegati col vostro SE’, e questo vuol dire mettere da parte l’idea di separazione e autodefinizione attraverso le cose-feticcio. Ottenere il ricollegamento vuol dire collegare la propria mente alla mente stessa del pianeta Terra, di GAIA, e questo è ciò che chiamiamo “esperienza psichedelica”. Si tratta di un’esperienza riguardante la realtà vivente dell’ENTELECHIA del pianeta. Privi di questa esperienza, vaghiamo in un deserto pieno di false ideologie.
Ma con essa la bussola del SE’ può essere regolata, e questa è l’idea; Cercando di capire come ripristinare la bussola del SE’ attraverso la comunità, con il ballo estatico, con la psichedelia, la sessualità, l’ intelligenza, soprattutto l’INTELLIGENZA. Questo è ciò che abbiamo da fare per la fuga in avanti verso l’iperspazio.

2 – Amore alieno

Salve a tutti, racconto questo affinchè sia come un’introduzione, una sorta di predica al coro a proposito di come scavando ulteriormente nel profondo, si ottenga qualcosa di grande. Ricordo la primissima volta in cui ho fumato la Dimetiltriptamina (DMT). Potete vederlo come una specie di punto di riferimento della mia vita. Mi ricordo come questo mio amico, il quale arrivava sempre per primo a farmi visita, giunse da me con questo piccolo tubo di vetro e questa roba che somigliava a naftalina arancione. E, poiché ero “un laureato del Dott. Hoffmann” ho pensato non ci fossero sorprese. Così l’unica domanda che feci fu: “Quanto tempo dura?”, e l’amico mi disse: “Circa cinque minuti.” Così lo feci e (lunga pausa, acclamazioni del pubblico) c’era qualcosa, come un fiore, come un crisantemo arancione e giallo il quale formava una specie di filatura, una filatura, e poi mi accadde come di essere spinto da dietro, cadendo attraverso il crisantemo in un altro posto che non sembrava essere solo uno stato della mente, sembrava essere proprio UN’ALTRO POSTO. E che cosa succedeva in questo posto, a parte una gustosa illuminazione indiretta a forma di cupola e le allucinazioni geometriche striscianti lungo le pareti, ciò che accadeva era che c’erano un sacco di esseri là dentro, che ho chiamato ELFI AUTOTRASFORMATISI IN MACCHINE. E poi una specie di palle da basket ingioiellate che si autodribblavano procedendo verso di me. E sembravano avere un volto, come se stessero ghignando, ma non avevano in realtà alcun volto. E assicuravano di amarmi, di non essere stupite e che anch’io non dovevo stupirmi. Così le guardai, anche se mi domandavo se forse questa volta non era opera mia tutto ciò. Quello che stavano facendo loro, invece era CREARE OGGETTI CANTANDO LA LORO ESISTENZA. Oggetti che somigliavano a “Uova di Fabergè” provenienti da Marte, le quali sembravano automodificarsi grazie a strutture alfabetiche mandieane.
Esse apparivano come concrescenze di intenzionalità linguistica trasformate da iperdimensionali a tridimensionali. E queste piccole macchine si offrivano a me. Inoltre, ho capito che se fossi riuscito a portare uno di quei gingilli con me, niente nella mia vita sarebbe più rimasto lo stesso. E mi sono domandato: “Dove mi trovo? E cosa sta accadendo?” Mi venne in mente che doveva trattarsi di proiezioni virali olografiche provenienti da un CONTINUUM SPAZIOTEMPORALE AUTONOMO il quale stava intersecando in qualche modo il mio; allora ho pensato che una spiegazione più elegante sarebbe quella di prenderla di petto, rendendomi conto di essere capitato nel pieno di un’ecologia delle anime, che in qualche modo stavo dando una sbirciata dall'”ALTRO LATO”. Stavo scoprendo in qualche modo che se non assumi qualcosa con gioia non puoi scoprirlo. E mi sembrava di scoprire. E mi sentivo…e poi non riesco a ricordare cosa provai perché uno dei piccoli tykes auto-trasformativi mi interruppe dicendomi: “Non pensare a questo, non pensare a chi sei, pensa a fare anche tu quello che facciamo noi. Fallo! FALLO!”

3 – Parlare in lingua

I tykes intendevano dirmi di usare la voce per fare un oggetto. Una volta compreso come fare, sentii una specie di bolla crescere dentro di me. E vidi questi piccoli elfi tykes saltare dentro e fuori dal mio petto, a loro piace fare questo per rassicurarvi. E dissero: “Fallo!”. Quindi sentì un tipo di linguaggio sorgere in me sganciato dalla lingua inglese, e cominciai a parlare, in questo modo: “Ca Ehh yo wa dem”, ecc. .. o parole come queste. E allora mi chiesi cosa ciò significasse, e perché stessi talmente bene se ciò non significava niente. Cominciai quindi a pensare – per qualche anno in effetti – e ho deciso che il significato e il linguaggio sono due cose diverse. E che ciò che la voce aliena nell’esperienza psichedelica vuole rivelare è la natura sintattica della realtà. Che il vero segreto della magia è che il mondo è fatto di parole, e che se tu conosci le parole di cui il mondo è fatto puoi farne quello che vuoi…(qui la voce di McKenna si fa meno comprensibile)…e una delle cose che ho imparato a proposito della Dimetiltriptamina (DMT) è che se tu l’hai provata, anche solo una volta, allora puoi avere un sogno, e in questo sogno qualcuno tirerà fuori una pipetta di vetro, e poi succederà! Accadrà tutto ESATTAMENTE come se fosse una cosa reale. Perché c’è come un pulsante da qualche parte all’interno di ognuno di noi che ti dà uno sguardo sull’ “ALTRO LATO”. E questo è il pulsante che ripristina la bussola la quale ti dice dove desideri navigare. Buona fortuna …

4 – Timewave Zero

Salve a tutti…bene. Avete mai notato come, mmh, ci sia una certa QUALITA’ della realtà che va e viene, e la natura dei flussi e riflussi, e nessuno ne parla mai o le dà un nome per esprimerla, tranne alcuni. Per esempio, qualcuno chiama un determinato giorno “non adatto per tagliare i capelli”, oppure alcune persone dicono: “Le cose stanno andando davvero in modo strano recentemente.” E penso che non ci facciamo caso e ne parliamo mai perché siamo incorporati in una cultura in cui ci si aspetta di credere che tutti i tempi siano sostanzialmente uguali l’un l’altro, e che il vostro conto in banca non abbia fluttuazioni eccetto in relazione alle vicissitudini della vostra esistenza. In altre parole, ci si aspetta che ogni momento sia uguale all’altro, e tuttavia questo non è ciò che sperimentiamo. E così quello che ho notato è che la realtà è in esecuzione attraverso il flusso e riflusso delle novità. E alcuni giorni, e alcuni anni, e alcuni secoli sono molto insoliti in effetti, e alcuni non lo sono. E vanno e vengono a ogni scala (giorno, anno, secolo) in modo diverso, intrecciandosi, risuonando. Questo è ciò che il tempo sembra essere. La scienza ha trascurato questo, il più saliente dei fatti riguardanti la natura: cioè che la natura stessa è una macchina per conservare le NOVITA’. E che dal primo momento del più improbabile Bing Bang, ogni novità è stata conservata, perchè all’inizio del tempo c’era solo un oceano di energia dal quale è sgorgato l’universo. Non c’erano pianeti, nessuna stella, nessuna molecola, niente atomi, nè campi magnetici, c’era solo un mare di elettroni liberi. Poi iniziò il tempo, l’universo si raffreddò e nuove strutture si cristallizzarono dal disordine. In primo luogo, gli atomi, gli atomi di idrogeno e di elio aggregatisi in stelle. E al centro di quelle stelle la temperatura e la pressione crearono qualcosa che non si era mai visto prima: la fusione. E la fusione che si “cucinava” nel cuore delle stelle portò novità più avanti: gli elementi pesanti – di ferro, di carbonio, di carbonio a quattro valenze. E col passare del tempo non c’erano solo i sistemi elementari ma, a causa della presenza di carbonio e le temperature più basse dell’universo, anche le strutture molecolari. E dopo le molecole apparvero sottoinsiemi di semplici organismi – il macchinario genetico per l’inserimento di informazioni, l’aggregazione in membrane – sempre col vincolo della conservazione delle novità, sempre attraverso la condensazione del tempo, sempre attraverso la costruzione e la conservazione di nuove complessità, e sempre più velocemente, più velocemente. E poi arriviamo noi stessi, il genere umano. E DOVE inserirsi in tutto questo? Cinque milioni di anni fa eravamo un animale di qualche tipo. Dove saremo tra cinque milioni di anni da stasera? Ciò che noi rappresentiamo non è un evento collaterale, o un epifenomeno, o un qualcosa di accessorio, o altro, sul bordo del nulla. Ciò che rappresentiamo è il nesso di novità concrescente il quale si è mosso, spostato tutto assieme, si è complessificato, si piega su se stesso per miliardi e miliardi di anni. Non vi è, per quanto ne sappiamo, niente di più avanzato di quello che è seduto dietro i vostri occhi. La NEOCORTECCIA umana (il neopallio) è la struttura più densamente ramificata e complessa dell’universo conosciuto. Siamo all’avanguardia nella trasformazione della materia organica in questa parte del cosmo. E questo va avanti già da un po’, dopo la scoperta del fuoco, dopo la scoperta del linguaggio. Ma ora – e ormai mi riferisco agli ultimi 10.000 anni – siamo in qualcosa di nuovo. Non le informazioni genetiche, non la mutazione genetica, non la selezione naturale, ma l’attività EPIGENETICA: scrittura, teatro, poesia, danza, arte, tatuaggi, piercing e filosofia. E queste cose hanno accelerato l’ingresso di novità in modo che siamo diventati UN’IDEA espellendo forza della natura per costruire templi, costruire le città, costruire macchine, motori sociali, i piani, e questa idea si diffonde sulla terra, nello spazio, nel dominio micro-fisico. Noi, che cinque milioni di anni fa eravamo animali, possiamo fare esplodere nei nostri deserti e, se necessario, sulle città dei nostri nemici, l’energia che illumina le stelle di notte. Ora, qualcosa di strano sta succedendo qui. Qualcosa che ci chiama fuori dalla stessa natura e dalla nostra raffigurazione scolpita nella sua materia. E il confronto con questo qualcosa ora non è così lontano. Questo è ciò che l’imminente – e apparente – FINE DI TUTTO significa davvero. Questo significa che il DE-NO-MA (?) della storia umana sta per accadere e sta per essere rivelato come un processo universale di compressione e di espressione delle novità che sta ora per diventare così intensa, che andrà a scorrere verso un’altra dimensione.
Puoi avvertire questo. Puoi avvertirlo nei tuoi sogni. Puoi avvertirlo nei tuoi viaggi. Puoi sentire che ci stiamo avvicinando al culmine di una catastrofe, e che al di là della cuspide, saremo irriconoscibili a noi stessi. L’ondata di novità che si è srotolata ininterrotta fin dalla nascita dell’universo, è ora concentrata e fusa nella nostra specie. E se sembra improbabile che il mondo stia per trasformarsi, puoi pensare in questo modo: puoi pensare a uno stagno, e pensa a come se la superficie dello stagno inizia a bollire – questo è il segnale che una qualche forma proteiforme enorme è in procinto di rompere la superficie dello stagno e rivelare se stessa. La storia umana E’ l’ebollizione della superficie del laghetto della biologia ordinaria. Siamo carne che è stata presa nella morsa di una sorta di un attrattore che si trova davanti a noi nel tempo, e che ha scolpito la nostra specie a una delle sue estremità: ci parla attraverso le sostanze psichedeliche, attraverso le visioni, attraverso la cultura, la tecnologia e la coscienza. La facoltà linguistica, che rappresenta il picco della capacità della nostra specie, si sta spingendo in avanti come se si trattasse di andare a diffondere il corpo di scimmia e saltare in un qualche spazio extra-surreale che ci circonda, ma che al momento non possiamo vedere. Anche le persone che gestiscono il pianeta, la Banca Mondiale, l’FMI, sanno che la storia sta finendo. Lo sanno dalle relazioni che attraversano le loro scrivanie: la comparsa del buco nell’ozono, L’intossicazione dell’oceano, il disboscamento delle foreste pluviali. Ciò significa che il ventre del pianeta ha raggiunto i suoi limiti e che la specie umana ha ora – senza scelta – iniziato il dignitoso scivolare giù nel canale del parto della trasformazione collettiva verso qualcosa che è giusto dietro l’angolo e quasi del tutto inimmaginabile. Ed è qui che lo sciamano psichedelico fa il suo ingresso, poichè credo che ciò con cui siamo veramente in contatto con gli psichedelici sia una specie di iperspazio. E da quell’iperspazio guardiamo verso il basso …, guardiamo verso il basso sia il passato e il futuro, e ci aspettiamo la fine. E uno sciamano è colui che ha visto la fine, e quindi è un imbroglione, perché non preoccupatevi se avete visto la fine. Se sapete come si esce si torna indietro a prendere il vostro posto nel gioco, e si lascia tutto il “ROTOLO DELLA STORIA” senza ansia. Questo è ciò che significa la dissoluzione del limite. Ciò significa niente di meno che l’anticipazione dello stato finale della storia umana. Un ritorno alla MODALITA’ARCAICA. Una riscoperta della libertà orgiastica delle praterie africane di 20.000 anni fa. Un tecno-fuga in avanti in un futuro che assomiglia di più al lontanissimo passato che al futuro della fantascienza, perché il materialismo, il consumismo, il feticismo del prodotto, tutte queste cose saranno eliminate e la tecnologia diventerà nanotecnologia, per poi scomparire dalla nostra presenza fisica. Se vediamo come reale questo sogno, permettiamo che l’ondata di novità sospinga verso di noi la creatività che è inimitabile per la condizione umana. Questo è ciò di cui stiamo parlando qui: degli psichedelici come un catalizzatore per l’immaginazione umana, psichedelici come un catalizzatore per il linguaggio, perché ciò che non può essere detto, non può essere creato dalla comunità. Quindi, quello che ci serve è l’evoluzione forzata del linguaggio. E il modo per farlo è quello di tornare agli agenti che crearono la capacità linguistica millenni fa. E questo significa le piante psichedeliche, il LOGOS GAIA, e le misteriose intelligenze extraterrestri che ci fanno cenno, là fuori. Rigganciandoci ai chakra della gerarchia della natura, girandoci su noi stessi nella mente di quella totale alterità che ci ha creati e ci ha fatti uscire dall’organizzazione animale. Siamo in qualche modo parte del destino planetario. In ciò che di bene noi facciamo, è determinato quanto bene fa l’esperimento della vita sulla terra, perché siamo diventati la punta di diamante di tale esperimento, lo definiamo, e noi abbiamo nelle nostre mani il potere di compierlo o di romperlo.

Questa non è una prova generale per l’apocalisse. Questa non è un pseudo-millenarismo. Questa è una cosa reale, gente. Questa non è una prova. Questa è l’ultima occasione prima che le cose diventino così dissipate che non vi sarà poi alcuna possibilità di coesione. Siamo in grado di utilizzare il calendario come un club. Possiamo fare del millennio l’occasione per stabilire un’autentica civiltà umana, superando il paradigma dominatore, dissolvendo i confini attraverso psichedelici, ricreando una sessualità non basata sul monoteismo, la monogamia e la monotonia. Noi…Tutte queste cose sono possibili se si può capire la metafora generale che le tiene insieme, la quale è la celebrazione della mente come gioco, la celebrazione dell’amore come un vero valore sociale della comunità. Questo è quello che hanno represso così a lungo. È per questo che sono così impauriti dagli psichedelici, perché capiscono che una volta che si tocca il nucleo interno del proprio e altrui essere non si può essere indotti dal consumismo e dal feticismo degli oggetti.
Il messaggio delle sostanze psichedeliche è che la cultura può essere re-ingegnerizzata come un insieme di valori emozionali, piuttosto che prodotti. Questa è una notizia terribile. E se siamo in grado di chiarire questo punto allora si può uscire dalla Storia, si può uscire dalla Storia e possiamo trascendere. Nove volte negli ultimi milioni di anni il ghiaccio è esondato dai poli spingendo le popolazioni umane davanti a sé, e le persone non avevano un cazzo. Perché dovremmo allora? Siamo tutti dei sopravvissuti. Noi siamo gli eredi di un milione di anni di lotta per l’indicibile. Ed ora con i motori della tecnologia nelle nostre mani dovremmo essere in grado di raggiungere e, di fatto, esternare l’anima umana alla fine del tempo, esso ci invoca ad esistere come un UFO, per aprire la porta viola verso l’iperspazio e camminare attraverso di essa, fuori della Storia profana e nel mondo al di là della tomba, al di là dello sciamanesimo, oltre la fine della storia, nel millennio galattico il quale fece cenno a noi per milioni di anni attraverso lo spazio e il tempo. Questo è il momento. Un pianeta produce un’occasione come questa solo una volta nella sua vita, e noi siamo pronti, e noi siamo pronti. E come comunità siamo pronti a muoverci in esso, per ottenerlo, e farla nostra. E ‘lì. Andiamoci, e grazie.

Iperspazio Chem
Terence McKenna Land
Iperdimensione desossiribonucleica.

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2 responses

12 05 2010
danilo1966

Tutto ciò è molto interessante ed attuale. Vedo Rossano che sei un esperto….Un salutissimo.Danilo

5 11 2017

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