RA e la Legge dell’Uno

30 04 2010
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Il fisico e ingegnere Don Elkins iniziò nel 1955 a occuparsi di ipnosi regressiva per sondare la possibile realtà della reincarnazione; in seguitò si interessò alla vita extraterrestre, fondando un gruppo di ricerca chiamato L/L Research, il quale diede vita nel 1962 a una serie di esperimenti, sempre più raffinati (anche con l’aiuto di Waiter Rogers, un uomo che era entrato in contatto con un alieno), il cui proposito era di comunicare telepaticamente con un’entità extraterrestre attraverso delle cosiddette “sedute di canalizzazione”.
Per “canalizzazione”, si intende il temporaneo controllo del corpo di un essere umano da parte di un’entità cosciente, intelligente e consapevole. Può dare l’impressione, quindi, di una specie di “seduta medianica”, dove uno spirito prende possesso del medium, ma non è del tutto giusto paragonare le due cose, poichè l’approccio di chi si dedica al mondo del cosiddetto channelling (contatto telepatico con entità intelligenti spesso definite “extraterrestri”) non è mai di tipo esoterico-paranormale, ma di tipo scientifico, anche se la scienza ufficiale mette volentieri il prefisso pseudo prima di questo termine. quando vuole dare un nome a questo tipo di attività Il Gruppo di Elkins lavorò per anni, comunque, allo scopo di affinare sempre meglio le capacità di rendere individui come Carla Rueckert, a farsi volontariamente strumento di entità intelligenti sconosciute, e fu solo nel 1981 – dunque quasi vent’anni più dopo l’inizio dei primi esperimenti di ipnosi e canalizzazione – che i risultati si manifestarono pienamente.
Infatti, Don Elkins, durante gli anni precedenti, prese molti suggerimenti e consigli dal reverendo James Tingley, il quale praticava sedute spiritiche. Nonostante questo, Elkins ha sempre tenuto a precisare come la natura degli esperimenti e l’intenzione che vi stava dietro, fossero di natura scientifica, anche se di un tipo non accettato dal comune paradigma in uso nelle università, nei laboratori, negli articoli delle riviste di scienza e nei convegni ufficiali.
Durante l’anno 1980, dopo lunghi anni di ricerca e intensa meditazione di gruppo, Carla Rueckert iniziò a entrare in contatto telepatico continuativo in stato di trance; sulle prime con una sua amica morta recentemente, e poi con un’ “entità extraterrestre”. Questo nuovo sentiero di ricerca dell’ L/L Research, iniziato il 15 gennaio 1981, era proseguito per un numero totale di sedute che, alla fine, è ammontato a 50 fino al 1982. Le sedute erano monitorate da Don Elkins e trascritte da James McCarty: tali trascrizioni (tratte da audioregistrazioni) verranno raccolte per formare il cosiddetto “Libro di Ra” o “Ra material”.

 

Durante le sedute di canalizzazione, attraverso le labbra di Carla Rueckert, comunicava un’entità intelligente che si definiva “un complesso di memoria collettiva” o “una coscienza di gruppo”, la quale si era evoluta per centinaia di migliaia di anni partendo da una popolazione di tipo umano che abitava l’attuale pianeta Venere in tempi estremamente remoti. Questa entità intelligente si autodefiniva col nome di RA e, dalle registrazioni raccolte, è risultato come ebbe, in un lontano passato, contatti con antiche popolazioni del globo, per esempio gli Egizi e i popoli dell’America del sud. Inoltre, questa “energia intelligente”, chiamata RA, che trasmetteva messaggi molto precisi sullo stato di sviluppo della coscienza degli esseri della Terra, che, seduta dopo seduta, non si contraddiva mai, e ciò che diceva era sempre coerente, parlava dei diversi livelli di densità in cui la coscienza vive (il livello di densità in cui si trovava Ra è il sesto); probabilmente per “densità” veniva inteso il livello di vibrazione dell’energia che – al livello attuale in cui la maggioranza del genere umano vive – costituisce la materia solida che interagisce con la coscienza e il pensiero.
La “memoria collettiva extraterreste”, sempre interrogata da Don Elkins, mandava anche messaggi riguardanti la cosiddetta reincarnazione, e come una coscienza scelga di ricominciare a vivere nella seconda o terza densità (quella in cui si trova la vita sul pianeta) per sperimentare avvenimenti e situazioni che la facciano rendere più consapevole di se stessa in relazione all’ “Uno Infinito Creatore”, per far sì di non ripetere più determinati errori e sbagli che in precedenza l’avevano allontanata dalla “Legge dell’Uno”.
Nel parlare di tali questioni, RA citava persone esistite realmente, che il gruppo di ricerca non aveva idea di chi fossero (appartenenti magari a un’epoca di 25.000 anni indietro nel passato), e anche personaggi storici come Benjamin Franklin, e coloro che avevano partecipato al famoso Philadelphia Experiment negli anni quaranta del novecento. La precisa conoscenza di RA delle vicende della Terra , proveniva dal fatto che egli aveva già avuto dei contatti con esseri umani di migliaia di anni prima. Inoltre, RA rivelò di come l’attuale umanità provenga dagli “esseri di Maldek” incarnatisi 500.000 anni fa utilizzando l’unico complesso corporeo adatto, allora disponibile sul pianeta in cui abitiamo: le scimmie.
Un’altra delle rivelazioni di RA fu l’accennare a una successione di conflitti sulla Terra da parte di civiltà esotericamente avanzate, avvenute tra i 15.000 e i 10.000 anni fa, che portarono infine i superstiti a stabilirsi sulle montagne del Perù, del Tibet e della Turchia.
Durante la successione dei messaggi canalizzati, vi era comunque, da parte di RA, una concezione della natura del cosmo e dei suoi sviluppi ricorrente: cioè che ogni cosiddetto complesso mente/corpo (un modo di esprimersi simile a quello di Ramesh Balsekar) fa parte dell'”Uno Infinito Creatore”, e che gli elementi di ciò che chiamiamo realtà, sono distorsioni vibrazionali di questo “Uno Infinito Creatore”.
Una concezione della natura del cosmo che assomiglia a quella della disciplina Advaita Vedanta, originaria della regione indiana, il concetto che l’Universo è “L’Uno senza secondo”, ogni elemento (compresi noi stessi) è una parte di questo Uno, e quindi la separazione tra gli elementi del cosmo è un’illusione provocata da un condizionamento millenario.
Per quanto riguarda la posizione dello “strumento” (cioè la canalizzatrice Carla Ruckert, così come veniva chiamata da RA) era lo stesso RA a definirla attraverso adeguate comunicazioni durante le sedute; per esempio, durante la seconda seduta era necessario posizionare il libro – la Bibbia – che è più allineato alle distorsioni mentali dello strumento affini alla Legge dell’Uno, dietro il cuscino dove la Ruckert si sdraiava in trance, e posare una candela bianca spenta nella parte del volume corrispondente alla prima pagina del Vangelo di Giovanni. Nella seduta 69 dell’agosto 1981, vi era un consiglio su come tenere i capelli di Carla in modo che non creassero “interferenze”, e nella seduta due si suggeriva il corretto allineamento della testa in modo da attirare le “distorsioni più adatte”.

 

Ogni messaggio proveniente da questa coscienza inizia sempre con “Io sono Ra” e alla fine della seduta Ra saluta con la parola “Adonai”.
Dal 1984, in seguito alla morte di Don Elkins, la Ruckert e James McCarty cominciano a ricevere le trasmissioni di una nuova coscienza collettiva che si identifica come Q’uo, e si presenta come l’unione di tre coscienze collettive tra cui RA. Carla e James proseguono tuttora a ricevere le comunicazioni di Q’uo, che vengono pubblicate sul sito del L/L Research.
Sappiamo benissimo quanto possano creare scetticismo racconti come quello presentato in questo post, nonostante tutto, pensiamo che le persone coinvolte in questa esperienza di canalizzazione siano in buona fede. E’ comunque impressionante notare la mole di informazioni provenienti da questa “coscienza collettiva”, e il fatto che ogni elemento sia coerente con ciò che è già stato riferito in precedenza e con ciò ancora da riferire (le trascrizioni delle sedute sono tutte raccolte, in ben cinque volumi). E’, insomma, ben difficile pensare che tutto ciò che è stato proferito dalle labbra di Carla Ruckert mentre era in trance – e in “connessione telepatica” con RA – sia solo farina del suo sacco.
Un ipotesi che abbiamo fatto – ben sapendo di non piacere a coloro che vedono RA come una “vera” coscienza extraterrestre – è che l’ L/L Research è riuscito ad entrare in contatto – e far sì di tramutare questo contatto in materiale espresso in lingua inglese attraverso lo “strumento” sdraiato in trance – con ciò che viene chiamato Archivio akashico, ovvero una specie di biblioteca eterica in cui è registrato il contenuto di ogni mente che ha vissuto, vive e vivrà, e di ciò che ha percepito ogni creatura, e di quel che ha detto o fatto. L’Archivio akashico – di cui ne abbiamo già trattato precedentemente – è affine al magazzino degli archetipi, di cui parlava Carl G. Jung, e all’ “iperuranio” del filosofo greco Platone.
Che RA sia un’agglomerato di memorie akashiche che ha scelto come strumento Carla Ruckert, Don Elkins e l’L/L Research per manifestarsi sul nostro piano fisico?

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2 responses

1 05 2010
anonimo

bel post rossano, spulciando poi il website LL c'è una sezione " se ti senti vagabondo"  in cui mi riconosco molto. peccato non ci sia una sezione italiana di questo lavoro. ciao a prestoathoz

6 11 2016
SINCRO-iniziazione, parte seconda e ultima | Civiltà Scomparse

[…] — Ra, THE LAW OF ONE Material […]

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