L’umano oltre la biologia e l’era dell’elettromagnetismo

26 04 2010
planete_aux_nuit

L'attuale modello di struttura industriale e di organizzazione sociale si basa sull'utilizzo dell'elettricità, e sull'utilizzo di sostanze estrattive, e non, in via di rapido esaurimento. Dal metano al carbon coke, dai petroli e i bitumi al legno degli alberi.
L'intelligenza che chiamiamo umana – quella che ha origine dal Sistema Corticale e dal Sistema Nervoso Centrale – ha come supporto la biologia, un tipo di infrastruttura della coscienza che abbiamo in comune con gli animali e le piante.
L'energia che assimiliamo dalle piante e dagli animali (tra l'altro attraverso una dieta carnivora la quale, a nostro parere, non fa bene all'organismo umano) serve per far funzionare un meccanismo neurale che produce consapevolezza. Ma, prima della consapevolezza, produce il filtro della mente, il quale codifica una dimensione più a livello di materia.
La variabile tecnologica – soprattutto durante il XX secolo, ma anche a partire dall'"epoca dei lumi" – è stata vista come qualcosa in contrapposizione alla natura (pensiamo alla dicotomia natura/cultura), e in questo vediamo pure l'infinito problema riguardante la sessualità, castrata, ridimensionata e distorta da un tipo di struttura sociale occidentale – soprattutto nell'Europa del sud – fondata su perenni equivoci nei confronti del sesso, la parte del nostro essere (non a caso) più a contatto con la natura.
L'eccessiva predominanza dell'emisfero sinistro del cervello – l'emisfero dello spaziotempo ordinario che produce il pensiero logico, matematico, geometrico, classificatore, giudicante – ha reso il sesso un problema costante, poichè esso fa parte in pieno della follia della natura, la quale si serve di un tipo di comunicazione che spesso e volentieri è in contrasto con il nostro modo di percepire il mondo fondato sul "senso del dovere" e sull' "essere adulti". Non a caso creano problemi anche i bambini (per esempio, quelli definiti "IPERATTIVI" a cui si danno gli psicofarmaci per calmarli), ma non è l'infanzia a essere problematica, ma la percezione che di essa ha il mondo degli adulti, legato com'è a una infelicità sotterranea dovuta alla separazione dalle energie COSMICHE da parte di quel "senso del dovere" – squisitamente TERRESTRE – di cui si diceva poco fa.
"Senso del dovere" che è poi legato a desideri non naturali ma autoindotti dal tipo di organizzazione della società, e dalla propaganda dei mass media. Viene dato parecchio risalto al concetto di responsabilità, e si tace di come il mondo che viviamo tutti i giorni sia costantemente sorvegliato da un guardiano che si chiama RICATTO. Per esempio, se un giovane non può lavorare perchè ha i capelli lunghi, dei tatuaggi o uno o più piercing, automaticamente è sotto il fuoco di un RICATTO da parte del suo datore di lavoro: "Se ti presenti in un certo modo tu non lavori!".
Qualche tempo fa avevo un appuntamento la mattina ed ero in ritardo, mi vedo arrivare sulla strada il piccolo autobus che dovevo prendere appena partito dal capolinea, ma era fuori fermata, cosicchè il giovane guidatore, nonostante io bussassi freneticamente alla porta e il mezzo fosse fermo perchè era davanti a uno Stop, non mi ha fatto salire. Al che io, vedendo che il guidatore scuoteva la testa davanti al volante, l'ho mandato più volte a quel paese, provocandogli un'espressione come di trattenimento di una reazione negativa.
Pensandoci a freddo, ne ho dedotto due cose: che se mi avesse fatto salire avrebbe potuto incorrere in una qualche sanzione – DALL'ALTO – la quale poteva penalizzare il suo lavoro; che se fosse esploso anche lui in improperi mentre lo insultavo, avrebbe rischiato allo stesso modo il suo posto.
Il "rispetto delle autorità", durante la storia, ha provocato sofferenze inimmaginabili, pensiamo soltanto alle due guerre mondiali del secolo scorso. Quanti di quelli che accendevano i forni in cui si bruciavano le persone dopo averle avvelenate si giustificavano dicendo: "Non era colpa mia, io ubbidivo solo agli ordini", e quanti di coloro che hanno distrutto città dal cielo, a bordo delle Fortezze Volanti Angloamericane che pilotavano, pensavano di scagionarsi allo stesso modo, e più o meno con le stesse parole?
In quel momento, quando premevano pulsanti e giravano levette per aprire i portelloni e lanciare le bombe distruttive su delle città popolate da donne e bambini, erano totalmente ALIENATI, non si sentivano loro a compiere quei gesti di morte, ma i paladini della libertà che erano i loro capi – su, su in alto fino al comandante delle forze armate.
Quindi, ritornando all'argomento principale di questo articolo, la tecnologia figlia del lavoro moderno, figlio a sua volta delle varie rivoluzioni industriali che si sono succedute dalla metà del XVIII in avanti, è stata vista – in particolar modo dagli umanisti – come opposta alle forze della natura (nonostante faccia uso di esse per funzionare), come nemica dello spirito umano – pensiamo a certa letteratura del 900 – e come avversaria della sessualità (lasciando da parte l'industria dei profilattici e dei farmaci antifecondativi, poichè noi stiamo parlando di una certa "follia della natura" che è ANTI-ORGANIZZAZIONE SOCIALE, e fa parte del nucleo profondo della complicatissima sessualità umana, a prescindere dalla riproduzione).
D'altra parte, come scrivevamo in precedenza, per ottenere la percezione da parte dei sensi, quindi la mente, quindi la consapevolezza, quindi l'agire su questo piano della realtà caratterizzato da una vibrazione dell'energia della materia bassa (=materialismo), c'è bisogno di far parte della CATENA ALIMENTARE della Terra. Produzione di energia per le macchine le quali a loro volta producono materia energetica per far funzionare l'organismo umano (=CIBO e acqua), il quale fa funzionare i sensi che percepiscono l'ambiente e ci fanno interagire con esso (e con le altre coscienze illusoriamente separate che fanno parte di un UNICA COSCIENZA NON DIVISA), questa produzione di roba interiore attraverso i sensi nell'arco della vita dà origine a un certo schema, a un filtro attraverso cui si percepisce la realtà, chiamato MENTE.
Il neonato cresce, diventa bambino, poi adolescente, poi uomo adulto, consumando energia come gli animali e le piante. Ma ottenendola in modo complicato, raffinato, tecnologicamente avanzato e slegato dai ritmi della natura (pensiamo all'odierna agricoltura industriale) i quali, a loro volta, sono un tutt'uno coi ritmi del cosmo.
Cosa ci vuole comunicare Ray Kurzweil quando parla di UMANO OLTRE LA BIOLOGIA?
Può c'entrare in questo il passaggio dall'era dell'elettricità (ottenuta dal lavoro prodotto da un tipo di energia non a buon mercato) all'era dell'elettromagnetismo (ottenuta da un lavoro OPEN SOURCE, priva di ricadute inquinanti, rinnovabile potenzialmente all'infinito).
Con un po' di immaginazione, si potrebbe immaginare il DNA dell'essere umano – e di ogni essere umano – trasferibile dall'infrastruttura biologica attuale (miliardi di biocellule – tutte con lo stesso codice genetico – con una determinata specializzazione per organo) legata alla catena alimentare del nostro pianeta (e così deperibile da avere fine dopo al massimo centoventi anni nella più ottimistica delle ipotesi) a un'altro tipo di infrastruttura, probabilmente legata all'evoluzione dell'informatica, della telematica e delle nanotecnologie, ma che la trascende, diremmo POST-DIGITALE, e che funziona attraverso le stesse leggi dell'elettromagnetismo le quali influiscono sul movimento degli astri, tra i quali la Terra. Quindi una tecnologia non ostile alla natura.
Le stesse nuove infrastrutture su cui GIRERA' il codice genetico umano potranno fare in modo di rendergli più familiare la sua interiorità, permettendo a sempre più persone di scoprire come sia il proprio mondo interiore a soffiare la bolla del cosiddetto "MONDO ESTERNO", allo stesso modo con cui si soffia una bolla di sapone.
Ma, per arrivare a questo, l'attuale struttura sociale gerarchico-capitalista (propagandata attraverso i vecchi mass media e funzionante col petrolio e l'energia nucleare forte) dovrà essere debellata, preferibilmente nella maniera meno cruenta possibile.

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5 responses

27 04 2010
anonimo

"l'infinito problema riguardante la sessualità, castrata, ridimensionata e distorta da un tipo di struttura sociale occidentale – soprattutto nell'Europa del sud "au contraire direi soprattutto nell'Europa del nord.un saluto comunque, passo spesso da qui!Argonauta

28 04 2010
danilo1966

Disquisizione interessante ed attuale…..Ti auguro un buona giornata.Danilo

28 04 2010
Rossegal

Ciao Argonauta,a propositi di quello che hai puntualizzato,c'è da dire che l'influsso del pensiero cattolico sulla percezione del sesso si avverte di più nell'Europa del sud (be', certo, UN paese…)D'altra parte, è vero. nell'Europa del nord l'essere umano viene ancora più "formattato" dalla società del lavoro, dell'obbligo e della responsabilità.Volevi intendere questo?Un saluto, e grazie per l'attenzione.

28 04 2010
cristinabove

ho notato la tua risposta su fb da Eva.piacere di conoscerti e complimenti per il blog.

29 04 2010
anonimo

Le popolazioni mediterranee e nord europee hanno da sempre una visione diversa del corpo.(semplificando ai minimi termini) Il nordico vede il corpo come il ricettacolo del peccato (le origini di questo pensiero sono precristiane e ci sarebbe tanto da dire…) il mediterraneo ha un rapporto completamente diverso con il corpo, la fisicità, la sessualità (espressionista, esaltatorio,ecc anche qui ci sarebbe da dire sui perché…)cattolicesimo e protestantesimo non hanno mai cambiato la sostanza di ciò, ma solo la forma. Anzi in verità con lo scisma le due culture (di fatto) si riallacciarono alle loro origini antropologiche.Credo che la sostanza (verità antropologica) sia la stessa anche oggi (con i cambiamenti di forma del caso)Argonauta

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