Social network e Coscienza

2 04 2010

Nel precedente post abbiamo parlato dell’ "evoluzione delle novità"  negli ultimi secoli, e di come la rivoluzione digitale nella comunicazione possa essere una tappa, di passaggio, verso più stretti legami tra il progresso tecnologico (prossimo a un punto di singolarità) e il campo di informazione quantica che dà origine alla realtà attraverso la partecipazione della Coscienza.
Il punto di singolarità potrebbe trattarsi di una convergenza tra la realtà non materiale, la cui infrastruttura sono i computer, e la stessa Coscienza che elabora informazioni dal vuoto quantomeccanico.
La trappola comunissima dell’ego impedisce di vedere questo cambiamento. L’identificazione totale e assoluta con ciò che Ramesh Balsekar chiama "complesso mente-corpo".
La coscienza del mondo è un’Unica Coscienza, e ogni "complesso mente-corpo" è un neurone del cervello planetario in via di formazione.
Non vi è differenza tra ciò che accade dentro il mio corpo e ciò che accade fuori dal mio corpo. Entrambi sono un tutt’uno, separato dalla percezione egoica di credersi un’entità isolata, divisa da tutto il resto che lo circonda.
Certo, ciò vale a livello della meccanica classica (livello grossolano), ma non della meccanica quantistica (livello sottile).

La pesantezza del corpo è dovuta a un sotterraneo stato di infelicità e di separazione costantemente presente, quello stato che, tra l’altro, ci fa ricercare Dio fuori di noi.
La "macchina desiderante" dell’ego – percependosi sola e isolata – appesantisce la mente, che a sua volta appesantisce il corpo rendendolo solido.
Questa solidità risuona con le pesantezze dell’universo, le quali vengono attirate dalla stessa percezione, contribuendo a far sì che il mondo appaia pesante, denso e meccanicamente proiettato dal passato al futuro.

Lo stato di coscienza attira una determinata percezione della realtà, così come un certo tipo di miele attira una determinata specie di insetti.

Nei Social Network, a seconda dei dati inseriti nel profilo, compaiono determinati tipi di pubblicità, avvisi e altre cose di questo tipo. Il programma riconosce un certo utente grazie alle informazioni che costui ha inserito, e si comporta di conseguenza, impostando e organizzando la percezione nel modo desiderato dall’utente.

Sul piano della realtà succede la stessa cosa. Un certo tipo di condizione psichica – strutturata in un modo X – attira verso quel "nucleo di coscienza" avvenimenti, situazioni, persone che entrano in risonanza con quel tipo di condizione psichica. (scelta inconsapevolmente dall’ "utente").
Possiamo quindi affermare che la condizione del mondo (bella o brutta che sia) è dovuta a risonanze le quali si influenzano l’una con l’altra.