L’Europa di plastica dell’UE e le ultime elezioni italiane

17 03 2010

Come abbiamo già scritto in più di un post su "Civiltà scomparse", il presente anno vedrà probabilmente il punto più basso del modo di pensare occidentale, mai così al tramonto e in crisi come oggi.
Mentre si sparano le ultime cartucce dei reality in televisione (dieci anni dopo dal loro debutto sulle reti Mediaset), nei quali si aggirano delle persone famose quanto fallite, l'Unione Europea continua a presentarsi come un iperstato – non scelto da nessuno dei popoli che lo compongono – guidato da personaggi molto più a loro agio nella postmodernità aziendale delle superbanche centrali che tra le istituzioni noiose dei singoli stati europei (con già alte dosi di statalismo centralista al loro interno).
L'UE sembrerebbe una specie di fascismo postmoderno che vorrebbe smantellare la sovranità e l'autodeterminazione dei popoli con la forza della tecnofinanza, aiutata da leggi che le spianino la strada nelle nostre vite.
Da dove diavolo è uscita fuori quella bandiera blu col cerchio di stelle gialle?
Da dove è diavolo uscita questa valùta chiamata Euro?
Non si sa, ma, intanto, tutti gli antiberlusconiani di professione (Partito Democratico, Italia Dei Valori, Sinistra E Libertà) sono tra i più convinti europeisti, senza che nessuno dei loro elettori gliel'abbia mai chiesto.

Lo stesso Beppe Grillo, come ho già scritto una volta, ha dedicato un post del blog che sponsorizza, al problema di certe perplessità che sorgono leggendo diversi passaggi del Trattato Di Lisbona, e poi ha preferito lasciare cadere l'argomento e continuare con il presentare i progetti pubblicitari e di marketing (creazione di un determinato tipo di domanda dalla clientela per poi dargli il prodotto giusto) della Casaleggio.

Non si sa bene dove ci porterà questa specie di progressismo postmoderno, attivo dagli anni 90 – avvallato anche da diversi ambienti che un tempo si sarebbero detti di "destra liberale" – ma intanto, alle stazioni di Milano e Torino, i passeggeri devono sorbirsi quotidianamente la loro dose di pubblicità europeista, con il nuovo spot "spaziale" che presenta il Trattato Di Lisbona, assieme a trailer di film che non sanno di niente, i quali presentano sempre le solite storie fuori tempo massimo.
Questa non sembra essere l'Europa dei popoli, delle comunità locali, ma l'Europa delle multinazionali, delle corporation, degli affari e delle speculazioni sulla pelle degli europei.

Non sarà mica che l'Unione Europea viene vista come il primo passo, la prima tessera del famoso "Nuovo Ordine Mondiale"?
Dopo forse verrà l'Unificazione Nordamericana
(con un'unica valùta chiamata Amero) e Sudamericana, e poi ancora altre semplificazioni continentali, fino forse ad arrivare a un Unico Governo, agli Stati Uniti Del Mondo, ma non quelli di cui parlava il grande Gustavo Rol nel 1987, bensì un Governo Mondiale con alla guida coloro che aboliranno il denaro liquido di carta, moneta e carte di credito – oltre ai documenti cartacei – per rimpiazzarli con un microchip RFID che, nei loro piani, inseriranno sotto la nostra superficie cutanea attraverso una iniezione, magari con la scusa di inoculare un vaccino contro un'influenza che potrebbe degenerare in pandemia (a stare a dar retta ai mass media).
All'interno del microchip RFID, vi sarebbero tutti i dati relativi alla persona che lo ospita, da quelli anagrafici al suo conto corrente.
Una persona priva di microchip RFID nel suo corpo, sarebbe semplicemente un escluso totale dall'organizzazione sociale, un paria.
Personalmente, non so quanto di vero ci possa essere in storie di questo genere, che si possono trovare facilmente in Rete, basta cercarle, ma è abbastanza credibile immaginarsi certi personaggi di plastica a Bruxelles e Strasburgo (e soprattutto i loro occulti referenti) avere di queste fantasie malate.

E' tutto quanto fuori tempo massimo sulla presente linea spaziotemporale; ogni tanto appaiono brani musicali, o testi, od opere audiovisive che sembrano bucare l'epoca penosa in cui sono state realizzate, ma poi vengono rapidamente sommerse dalla cronica mancanza di memoria tipica dei mezzi di comunicazione di massa che non siano internet, in cui qualunque informazione e documento perdurano, anche se vengono cancellati, come dimostra un portale chiamato WebArchive.

Le prossime elezioni regionali sono un'altro evento (che costa tanto denaro pubblico) fuori tempo massimo.
Io voglio ringraziare l'attuale governo per aver fatto sì che, in questo periodo, non vi siano trasmissioni di propaganda elettorale. E' stata veramente una benedizione!
E' probabile che si siano resi conto di quanto sia diventato penoso il loro parlare di argomenti futili spacciati per roba essenziale per la sopravvivenza dell'attuale società italiana.
E' futile l'attuale destra ed è futile l'attuale sinistra, entrambi gli schieramenti sono una marmellata senza un perchè. Sembrano finiti, per loro, i bei tempi "anni 50", da "guerra fredda" alla Don Camillo vs Peppone, della campagna elettorale per le politiche 2006, forse le elezioni più vergognose che si siano mai viste in Italia, in cui la sinistra radicale, la sinistra comunista, tifava Goldman Sachs, la potente multinazionale finanziaria "che fa il gioco di Dio", e l'estrema destra radicale tifava colui che "s'è fatto da solo", amico di mafiosi e massoni deviati, che ha incarnato le profezie più oscure di Pier Paolo Pasolini.
E' imbarazzante vedere i loro enormi manifesti a fianco delle strade, subito strappati o ricoperti da pezzi di carta bianca.
La loro pubblicità martellante è superflua e ridicola.
Abbiamo visto lo spettacolo di certi precari che vanno in giro per le strade su un Ape50 Piaggio con sopra il manifesto con la faccia del candidato pidiellino!
In quanto ai mass media, semplicemente non hanno più nulla di dire. Tutto ciò che avevano da dire ormai l'hanno detto. Sono fuori tempo massimo.

Personalmente, mi auguro davvero che quelli che stiamo vivendo siano gli ultimi anni di questa attuale civiltà basata sulla separazione e la menzogna tra gli esseri umani, sulle grandi limitazioni della mente condizionata dal Potere (nelle maniere più subdole), sull'insensibilità contagiosa come un virus.

Voglio pensarla come Jay Widner, quando scrive:
"Il mondo sta andando incontro a un grande cambiamento. Il passato scomparirà, la storia diventerà leggenda e infine mito. La nostra destinazione è sconosciuta. L'unica cosa che sappiamo con certezza è che tutto cambierà".

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One response

21 03 2010
pietroatzeni

Mi auguro solo che le masse crescano culturalmente e abbiano così voce in capitolo nel cambiamento indirizzandone il percorso… diversamente preferisco non pensarci. Ciao, Pietro.

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