La terra “partorirà” nel secondo decennio del XXI secolo?

25 02 2010


La consapevolezza planetaria è sulla via di un ampliamento esponenziale, la comunicazione sta velocizzando la sua traiettoria in termini mai visti precedentemente, se – per esempio – pensiamo che la stampa ha impiegato secoli per diffondersi, la radio 38 anni per raggiungere 50 milioni di utenti, la TV ha avuto bisogno di soli tredici anni, la Rete quattro anni e Facebook invece soltanto 9 mesi per avere 100 milioni di utenti!
La curva dell’aumento della popolazione mondiale, dal 1950 fa pensare a un missile lanciato verso l’alto e, proprio da quell’anno è uscito fuori il terrore di una Terza Guerra Mondiale giocata a colpi di armi termonucleari, una paura utilizzata a livello politico che, ben sessant’anni dopo e a Guerra Fredda buttata nel cestino della storia, ancora miete le sue vittime, come ci racconta un blogger che si autodefinisce "volatile entomologo".
E, a parte "la madre di tutte le guerre" (i quattro cavalieri dell’Apocalisse!) – che partirebbe magari dall’Iran – molte altre  paure vengono giocate a livello politico per giustificare un Governo Globale Planetario guidato da una ristretta élite occidentale di potenze finanziarie, per esempio una pandemia mostruosa da prevenire con una vaccinazione di massa appropriata, la riduzione delle emissioni di "gas serra" per scongiurare un riscaldamento globale prossimo venturo (tutto da dimostrare), la sovvrappopolazione da ridurre, il terrorismo di matrice islamica, comunista o indipendentista da combattere ecc ecc ecc.
Tutto ciò non è altro che fumo negli occhi per nascondere il fatto che il regime globalista "in progress" (il quale è accelerato dal 1971-1991 in avanti) sta mostrando la sua vera faccia, ovvero l’incompatibilità radicale con il benessere dello spirito umano, la sua natura oppressiva basata sull ipnosi di massa attraverso la circolazione dei soldi (senza corrispettivo reale dietro) e la programmazione neuro linguistica compiuta quotidianamente dai mass media.
Il regime occidentale – di matrice perlopiù anglosassone – è molto più subdolo di ciò che era il regime comunista fino al 1990, poichè non si basa sul controllo militare e poliziesco di un monopartitismo a senso unico chiuso dal filo spinato, ma su una democrazia fondata su di un pluralismo fasullo e una libertà che è esclusivamente libertà di consumare, arricchendo le multinazionali e il sistema militare industriale.
Il crollo del regime occidentale  non è affatto strombazzato dai media come quello che ha avuto come simbolo cardine la "caduta del muro" ma se ne sta andando piano piano in sordina, in soffitta, col discredito crescente che stanno avendo – in sempre più larghi settori dell’opinione pubblica – i mezzi tradizionali di diffusione delle informazioni (telegiornali in primis, poi i quotidiani finanziati dalle lobbies).

E’ probabile che, in un futuro imprecisato, l’internet che conosciamo, basata su tasti, schermi, connessioni, cavi, telefonia 58kb, ADSL o altro, si evolverà in qualcosa che potrebbe far accedere la coscienza umana a ciò che gli antichi induisti chiamavano Akhashi, ovvero un ambiente il quale non si situa nella linea spaziotemporale a cui siamo fortemente abituati (causa-effetto dal passato al futuro), l’Akhashi è una specie di Databank "Universale" che contiene tutti i dati "processati" dai sensi delle coscienze attive di tutti gli esseri che hanno vissuto, vivono e vivranno.

Tout méne à croire qu’il exist un certain point de l’esprit d’ou la vie et la mort, le reel et l’imaginaire, le passé et le futur, le communicable et l’incommunicable, le haut et le bas cessent d’etre percus contradictoirement.

Tutto porta a credere che esiste un certo punto dello spirito dove la vita e la morte, il reale e l’immaginario, il passato e il futuro, il comunicabile e l’incomunicabile, l’alto e il basso cessano di essere percepiti come opposti.

Andrè Breton, "Secondo manifesto del surrealismo".


Secondo alcuni pensatori, il Punto Omega (o qualcosa che gli assomiglia) si potrebbe collocare in ciò che, per l’attuale linea spaziotemporale, è il secondo decennio del XXI secolo, indicativamente alla fine del lungo computo del calendario ereditato dal popolo Maya da una civiltà precedente poi inghiottita da qualcosa che, secondo studiosi come Charles Hapgood, ha originato il cambiamento di posizione dei poli geografici, all’incirca dodicimila anni fa.
Quando verrà raggiunto quel punto, non si sa cosa l’essere umano comune potrà percepire, si possono fare solo ipotesi.
Per esempio, riflettendo sulla legge del contrappasso esposta da Dante Alighieri nella Commedia (ovvero che ogni azione umana suscita una reazione uguale e contraria, una legge affine al karma), si potrebbe pensare che la "curva temporale", la cosiddetta "spirale del tempo", si assottigli, avvicini così tanto i suoi estremi in quel determinato punto, da fare in modo che il "ritorno" di ogni azione (positiva o negativa) sia pressochè istantaneo.
Inoltre, si potrebbe pensare a un "paesaggio psichico" esposto finalmente alla luce del sole quando invece prima era nascosto da tutto il "mare" che consisteva nella condizione dello stato di veglia ordinario.



Poi vidi una nuova terra e un nuovo cielo, perché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi e il mare non c’era più.

Apocalisse di Giovanni 21,1

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One response

27 02 2010
Operaalnero

Interessante…molto interessante…

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