La rabbia latente degli abitanti di Eurolandia

23 12 2009

L’altra volta guardavo quelle riprese fatte durante il comizio di Berlusconi a Milano il 13 dicembre. Tra la folla c’era anche Mauro Borghezio che distribuiva volantini dicendo di “sostenere il presidente che lavora, che produce, non come i magistrati che non fanno un ca**o”e, come al solito, a questo comizio del Cavaliere e del PDL si contrapponevano violentemente i PROBERLUSCONI (=”fascisti”) e gli ANTIBERLUSCONI (=”comunisti”), uno psicodramma sociale che sta andando avanti da tanto tempo.Osservavo quelle immagini di violenza verbale e fisica, rendendomi conto che la rabbia concreta (e direi giustificata) di quelle persone veniva fuori a causa di puri e semplici pretesti senza fondamento logico.

Nei confronti della “gente comune” i rappresentanti dello stato hanno solo disprezzo. Vomitano loro addosso delle vuote retoriche già seppellite dalla storia.

Perciò mi sono immaginato di essere lì, di trovarmi lì in piazza in mezzo a quel bagno di folla, a quel comizio violento, e probabilmente io pure sarei esploso di rabbia, senza però sapere bene davvero con chi prendermela.

Il problema è questo mondo di plastica consumista e conformista, che si è cominciato ad “apparecchiare” dal 1971-1975 in poi.

Circolazione monetaria che non è in relazione a un corrispettivo valore reale nella realtà, ma è come “drogata” dalla massa monetaria già circolante. Le banche gestite da privati stampano e prestano moneta – priva di valore reale – agli stati, i quali si indebitano con esse attraverso titoli di stato.

1971 1991 2001 2011. Quarant’anni di gestione monetaria mondiale superinflattiva basata sull’indebitamento alle banche, un fiume di denaro prestato a tassi di interesse – tendenzialmente bassi – minuziosamente calcolati dai megadirettori galattici delle Banche Centrali.

Loro con l’acquario dove nuotano i dipendenti e le sedie in pelle umana, e noi con le pezze sul sedere, senza una casa nostra in cui abitare, ma con tanti gadget tecnologici prodotti a basso costo in India e nella Repubblica Popolare Cinese.

 

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Anni 1990 2000: la perdita della storia secondo Nathan Never e Wim Wenders

21 12 2009

Nel futuro in cui si muove Nathan Never, è l’uomo a essere al servizio della tecnologia, e non viceversa.

Si tratta, perciò, di una visione pessimistica del domani, alla Blade Runner (ambientato nel 2020), tratto dal racconto di Philip Kindred Dick del 1969, “Gli Androidi sognano pecore elettroniche?”.

Il “progetto Nathan Never” è cominciato nel novembre 1989secondo Wikipedia l’11 novembre – ed è apparso in edicola nel giugno 1991. Durante un periodo di cambiamento, quindi.

Nel corso di tutto l’ultimo decennio del secolo XX – ripensandoci quasi vent’anni dopo – le storie di Nathan Never hanno un po’ rappresentato il timore di una degenerazione degli anni 90, la paura di un essere umano schiavizzato dalla stessa tecnologia che ha prodotto.

Tuttavia, nella serie Nathan Never (nome già epicamente leggendario, con quella cupaggine che il cognome evoca, assieme ai capelli bianchi diventati così in una notte per via di una tragedia familiare) vi sono – e forse giustamente – tutti i clichè del “futuro fantascientifico”:

dai telefoni dotati di schermo televisivo sempre attivato (che ci sono anche nel nostro presente ma di solito non si usano mai), ai filmati olografici. Una realtà, a suo modo, caricaturizzata.Un mondo, dunque, esagerato ma non privo di particolari interessanti, per esempio nel primo speciale estivo Cybermaster, dove vi è quella bella sequenza in cui Nathan Never è dentro a una specie di sarcofago-interfaccia connesso con il cyberspazio.

Bellissimo il momento quando NN riemerge come figura elettronica all’interno di una specie di maxischermo olografico, e vi è una lotta tra lui e il cybermaster, due immagini virtuali in 3D, però coscienti.

La storia era uscita in edicola nel giugno 1992 (l’anno del film Il tagliaerbe, sulla realtà virtuale),  giusto nel periodo compreso tra la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino.

In quegli stessi anni, il regista Wim Wenders rifletteva sull’inflazione delle immagini in movimento  e sulla perdita della storia nel mediocre – secondo diversi critici – film “Fino alla fine del mondo”.

In questa pellicola – interpretata da un po’ inquietante William Hurt e da una “buonista” Solveig Dommartin, assistiamo a una girandola di non-luoghi tra tantissime città del mondo, nelle quali si usa la stessa identica tecnologia S O N Y per creare, trasmettere e diffondere immagini, sempre più raffinate ma anche sempre più vuote: un culto dell’immagine globalizzata fine a se stesso che già, a soli due anni dalla caduta del muro di Berlino, mostrava la sua ombra di “fine della storia”, la quale, in questo film ambientato in un ipotetico 1999, si respira pesantemente e quasi ossessivamente, alla vigilia di un 2000 che poteva essere l’anno dell’Apocalisse nucleare a causa di un satellite indiano impazzito e fuori controllo, i cui aggiornamenti ci vengono dati costantemente in tempo reale dai telegiornali di tutto il mondo, tra un’azione e l’altra degli interpreti.

E tra questi figurano attori di prim’ordine, da Max Von Sydow a Jeanne Moureau, una coppia che compare a metà circa del film, l’uno è uno scienziato che ha scoperto un sistema elettronico per far sì che la moglie cieca veda di nuovo, l’altra è appunto questa non vedente che, alla fine, riesce a riacquistare nuovamente la vista attraverso una specie di realtà virtuale.

Alla fine, il professore Von Sydow scopre che il suo sistema che interfaccia il sistema nervoso con la videoregistrazione riesce a sondare il cervello catturando le immagini dei sogni!

A tutto questo postmoderno selvaggio si oppone, in qualche modo, un sempre grandioso Sam Neill, il quale  – nei deserti dell’Australia in un nathanneveriano 1999 – si ostina a scrivere a macchina (quella col rotolo di inchiostro!), pensando che nessuna immagine, per quanto sia ad alta definizione,  potrà mai sostituire il fascino della parola scritta.

 

E questo duello tra immagini globalizzate ad alta definizione (anche olografiche) masticate, digerite e dimenticate senza sosta, e la parola scritta evocativa che resta nella memoria vi è anche nella serie di Nathan Never, soprattutto nei primi cinquanta numeri, usciti nella prima metà degli anni novanta, l’era clintoniana più pessimista che mai nei confronti della preservazione della storia e della cultura in un’epoca di videogiochi “global” senza alcuna radice culturale alle spalle, ma solo tanta colonizzazione yankee che voleva consolidarsi in vista del “Progetto per un nuovo secolo americano”.

Ma questa è stata un’altra storia.





Entra nel Grande Oriente D’Italia e farai una gran carriera!

20 12 2009

– E questo cos’è?

– Be’, così a prima vista sembrerebbero i concorrenti che vengono a partecipare al nostro concorso automobilistico…

– Qui si prende gioco di me! Che ce ne facciamo di un gatto e di un topo? Noi abbiamo bisogno di gente che rischia la vita, con un equilibrio invidiabile, per portare a casa un premio inestimabile! Non dobbiamo fare un documentario sugli animali…Chiama la sicurezza!

– Ehm…signore, guardate…Egli!

***

– Mi fa venire i brividi, signore…

– Sei il solito incompetente, fa sempre così!

***

– Sua maestà! Non siamo niente di fronte a voi!

L’unica associazione dove si incontrano al suo interno politici, militari, forze dell’ordine, uomini servizi segreti, banchieri, mafiosi, camorristi, ‘ndranghetisti, medici, avvocati, magistrati, ministri, notai, commercialisti, professori universitari, giornalisti, alti funzionari dei ministeri ecc… è la massoneria.Tutti sono vincolati dal giuramento:- di non rivelare mai quanto verrà rivelato;- di prestare aiuto e assistenza a tutti i fratelli;- di adempiere ed eseguire tutte le leggi, regolamenti e disposizioni dell’Ordine. Disposizioni che non danno il diritto di espellere i fratelli indegni, né di denunciarli al Tribunale profano (ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana), considerato indegno di giudicare i fratelli, uomini illuminati.

Chi viola questi giuramenti viene espulso dalla massoneria e perde l’appoggio dei fratelli. Con Michele Sindona, in loggia, troviamo:

– il Direttore generale di Banca d’Italia Guido Carli;

– il generale Giuseppe Aloja (capo di stato maggiore della difesa);

– il Generale Giovanni De Lorenzo (capo del servizio segreto, tristemente noto per lo scandalo Sifar e Piano Solo);

– Il generale Arnaldo Ferrara (capo di stato maggiore dell’Arma dei Carabinieri);

– Il Ministro della Difesa Giacinto Bosco;

– Il Ministro delle finanze Luigi Preti;

– Il Ministro del Commercio con l’estero Cesare Merzagora;

– Il presidente dell’ENI Eugenio Cefis (iscritto sin dal 15 settembre 1961);

– L’amministratore delegato di Mediobanca Enrico Cuccia, iscritto fin dal 27 marzo 1955;

– Il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione Carmelo Spagnuolo;

– Ma anche esponenti della criminalità mafiosa quali il noto don Agostino Coppola, economo della cattedrale di Monreale, nipote del grande boss mafioso di Cosa nostra Frank Coppola, legato a Luciano Liggio, condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, coinvolto nel sequestro dell’ing. Luciano Cassina e in altri sequestri consumati nell’Italia settentrionale, sequestri che, secondo quanto riferito da Tommaso Buscetta, sarebbero da ascrivere alla famiglia dei corleonesi e in particolare a Pippo Calò.

E si perché nelle logge siedono accanto a banchieri, capitani d’industria, generali, ministri, ecc.. boss mafiosi che si abbracciano fraternamente e si danno del venerabile (sic). Lo so che questi nomi non vengono mai fatti, meglio ricordare Mazzini, ma sono massoni anche Totò Riina, Michele Greco, Francesco Madonia, Giacomo Vitale, Stefano Bontade, ecc…

Ma ancora non basta perchè con Enrico Cuccia e il mafioso Agostino Coppola nella “Giustizia e Libertà” troviamo al loro fianco i protagonisti dei principali scandali politico-finanziari di quegli anni: Giuseppe Arcaini (scandalo Italcasse), Raffaele Ursini (scandalo Liquigas), Aladino Minciaroni (caso Calvi/Ambrosiano), ecc…

Tutti fraternamente accomunati dal vincolo massonico.

(Ferruccio Pinotti, “Fratelli d’Italia”,  riportato da Paolo Franceschetti)





In arrivo il CODEX ALIMENTARIUS: un DISASTRO per la salute umana!

19 12 2009
CODEX ALIMENTARIUS: Un progetto oscuro quanto pericoloso per l’umanità 

In arrivo un disastro per la salute umana.

Le TOSSINE stanno per essere dichiarate nutrienti ed i NUTRIENTI invece bollati come tossine.

Il Codex Alimentarius entrerà in vigore il 31 dicembre del 2009 e potrebbe essere il più grande disastro per la salute umana: determinerà gli standard di sicurezza alimentare e le regole in più di 160 paesi del mondo, cioè per il 97% della popolazione mondiale.

La Commissione di Commercio Codex Alimentarius (che nel 1994 dichiarò le tossine come nutrienti) è attualmente finanziata e condotta dall’OMS (che appartiene all’ONU) e dalla FAO.

Un insieme di standard internazionali aventi come scopo la protezione della “salute” dei consumatori, attraverso pratiche nel commercio per: preparati alimentari, semipreparati, crudi, l’igiene degli alimenti, gli additivi, i pesticidi, i fattori di contaminazione, l’etichettatura, i metodi di analisi.

Lo scopo recondito è di mettere fuori legge ogni metodo alternativo nel campo della salute, come le terapie naturiste, l’uso di integratori alimentari, di vitamine e di tutto ciò che potrebbe essere un potenziale concorrente per l’industria chimico-farmaceutica.

La lobby della chimica farmaceutica è nata da un’associazione condotta da Rockefeller e dall’IGFarben della Germania nazista.

L’IGFarben fin dal 1932 fornì ad Hitler un finanziamento di 400.000 marchi senza il quale il secondo conflitto mondiale non avrebbe potuto avere luogo e nel 1941 costruì ad Auschwitz la più grande industria chimica del mondo approfittando della mano d’opera dei campi di concentramento.

Nel processo di Noriberga i responsabili della IGFarben furono dichiarati colpevoli di genocidio, di schiavitù ed altri crimini.

Però un anno dopo la condanna, nel 1952, tutti i responsabili furono liberati con l’aiuto di Nelsen Rockfeller (che a quei tempi era ministro degli affari esteri in USA) e s’infiltrarono nell’ economia tedesca.

Fino dagli anni 70 il consiglio direttivo della società BASF, BAYER e HOECHST era costituito da membri del partito nazista che, a partire dal 1959, finanziavano il giovane Helmut Kohl. In pratica l’organizzazione nazista associata a Rockefeller ha costituito il mercato farmaceutico del pianeta.

L’alleanza della IGFarben si è poi tramandata sotto un altro nome: “Associazione per l’industria chimica” che nel 1955 è stata raggruppata nel CODEX ALIMENTARIUS il cui spirito è la soppressione delle innovazioni scientifiche indipendenti degli ultimi 50 anni usando ogni mezzo per mantenere il suo posto sul mercato in riferimento al cancro, all’AIDS, alle malattie cardiovascolari ecc.

Un gran numero di partiti politici europei, di sinistra e di destra, sono stati finanziati da questa industria per assicurarsi una legislazione favorevole all’industria farmaceutica.

Per influenzare i legislatori, condizionare gli organismi di controllo, manipolare le ricerche in campo medico ed educativo, solo nel 1961 le industrie farmaceutiche hanno fatto donazioni alle grandi università degli USA:

8 milioni di dollari ad Harvard, 8 milioni di dollari a Yale, 10 milioni di dollari a Jonh Hopkins, 1 milione di dollari a Standford, 1,7 milioni di dollari a Columbia di New York.

L’informazione dei medici è interamente finanziata dalle compagnie, che nascondono con attenzione un gran numero di effetti secondari pericolosi e perfino mortali dei farmaci.

Vale la pena ricordare che ogni anno solo nel Nord America muoiono 800.000 persone a causa delle medicine allopatiche.

Il 13 marzo 2002 gli europarlamentari adottarono leggi a favore dell’industria farmaceutica secondo le disposizioni fissate del CODEX ALIMENTARIUS, finalizzate ad elaborare una documentazione coercitiva per tutte le terapie naturiste e gli integratori alimentari.

Ma nonostante 438 milioni di petizioni inviate al Parlamento Europeo le direttive del Codex sono state adottate.

Il dr. Matthias Rath, uno specialista tedesco per l’uso di trattamenti naturisti, nel 2003 ha consegnato alla Corte Internazionale di Giustizia un atto di accusa per crimini contro l’umanità.

Rath afferma:

Il vero scopo dell’industria farmaceutica mondiale è di guadagnare soldi grazie alle malattie croniche e di non preoccuparsi di prevenire o sradicare queste malattie.

L’industria farmaceutica ha un interesse finanziario finalizzato alla diffusione di queste malattie, per assicurarsi il mantenimento o addirittura l’aumento dei prezzi dei medicinali.

Per questo motivo i farmaci sono fatti per eliminare i sintomi e non per trattare le vere cause delle malattie… le compagnie farmaceutiche sono responsabili di un genocidio permanente e diffuso, in quanto uccidono in questo modo milioni di persone”.

A partire dal 2005 le direttive applicate mirano a:

– eliminare ogni supplemento alimentare naturale che sarà sostituito con 28 prodotti di sintesi disponibili solo in farmacia: tutto ciò che non è nella lista del Codex è considerato illegale;

– le medicine naturiste, come l’agopuntura la medicina energetica, ayurvedica, tibetana ecc. saranno progressivamente vietate;

– l’agricoltura e l’allevamento di animali saranno regolate dall’industria chimico-farmaceutica che vieta per principio l’agricoltura biologica.

– Questo significa che ogni mucca da latte sarà trattata con l’ormone bovino della crescita (ricombinato geneticamente) prodotto dalla Monsanto.

Inoltre. Ogni animale del pianeta usato a fini nutrizionali dovrà essere trattato con antibiotici ed ormoni della crescita.

– Le regole del Codex permettono che gli alimenti contenti OGM non debbano più essere etichettati come tali.

Non solo. Nel 2001 il CODEX ALIMENTARIUS reintegra 7 delle 12 sostanze chimiche (note per essere causa di cancro) vietate unanimemente da 176 nazioni.

– l’alimentazione umana dovrà essere irradiata con Cobalto i cui livelli saranno maggiori di quelli permessi in precedenza.

http://www.osservatorio-sicilia.it/2009/09/13/codex-alimentarius-un-progetto-oscuro-quanto-pericoloso-per-l%E2%80%99umanita/





Primo videopost

18 12 2009




Chi minaccia davvero l’umanità?

17 12 2009

Così comincia il volantino distribuito alla conferenza di Copenaghen sul clima, dall'organizzazione MovimentoSolidarietà:

Dobbiamo affrontare una brutta verità. La catastrofe che minaccia l'umanità non è il cambiamento climatico, né l'anidride carbonica, né qualunque altra delle numerose e strampalate questioni "ambientali"; è invece il crollo del sistema monetarista imperiale presente a livello globale, che mette in pericolo le vite di miliardi di persone. La vera minaccia è quella degli organizzatori di questa conferenza sul clima, prima tra tutti la monarchia britannica, i quali hanno un ordine del giorno di riduzione della popolazione a livello mondiale, imponendo un governo mondiale dei consumi e della produzione, nel senso della loro riduzione.




Tre considerazioni

16 12 2009

1) Gran parte dell’alimentazione umana è inutile e dannosa.
Per non parlare dell’alcool, della combustione di carta e tabacco respirata, e anche del caffè.
Pure il latte e i formaggi non sono salutari.

2) Gran parte degli autori dei reality sono grigi funzionari della società dello spettacolo, pagati dalla Endemol.
Quali sono le motivazioni di chi fa i reality? Distruggere le menti delle nuove generazioni?
Come si fanno a dire stupidaggini come queste:
"I miei genitori, quando mi hanno accettato al Grande Fratello sono stati fieri di me"
?

3) La mediocrità vince, le cose patinate di plastica vincono, e senza un briciolo di anima.
Dietro alle cose patinate, dietro all’ anninovantismo, vi è qualcosa che ha preso forma dal 1971 al 1975.
Il cambiamento che era nell’aria tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70 doveva essere velocemente disinnescato.
La "gente comune" doveva essere inserita e interagire nel e con il sistema dei mass media, essere dedita principalmente al consumo, politicamente apatica. Interessarsi di politica solo tramite i mezzi di comunicazione di massa – finanziati e guidati dalle lobby  – e occuparsene personalmente solo alle scadenze elettorali.