AMARCORD sui meravigliosi anni 2000 – quinta parte

11 12 2009

 

1) Vedo davvero delle persone tristi estrarre il liquido inflazionato e senza valore (per via di tutta quella gran quota di debito che grava sulla valùta), questi pensionati i quali estraggono il liquido monetario dai Bancomat, magari degli istituti finanziari meno trasparenti, come per esempio l’Unicredit.

Giri in mezzo alle città, al centro delle città, e vedi tutti questi istituti finanziari per il credito facile. Ma c’è qualcuno che si domanda da dove ha origine tutto quel fiume di denaro?

Possibile che non ci si renda conto di trovarsi dentro un totalitarismo?

In cui il mercato e la pubblicità, creando illusioni, sono dittatori incontestabili?!2) Marco Ferreri ci vedeva lungo, nel 1993, quando in un’intervista a Max (o forse a un altro di quei mensili spessi che uscivano in quel periodo, ad esempio King) aveva detto che “stiamo vivendo in un mondo postatomico”.

Dopo il 1991-93 è subentrata una pesante atrmosfera…e Giorgio Gaber cantava “c’è un’aria un aria/ ma un’aria/ che manca l’aria”.

Mi immaginavo – pensando al brano in questione – a quei programmi Tv in cui venivano invitati esponenti della destra e della sinistra: dalle loro bocche più che opinioni uscivano scorregge che, a poco a poco, ammorbavano lo schermo facendolo diventare di un colore marroncino.

3) D’altra parte vediamo come, tutt’ora, le ingiustizie galoppano allegramente.

Macelli, macellerie, idolatria del denaro, guerre, pornografia, distruzione ambientale, non democrazia nella diffusione delle lingue, superficialità, grossolanità, dipendenza dai mezzi di comunicazione di massa, idolatria sportiva ecc…

Tutto ciò va nella direzione di un mantenimento di una forte densità dell’energia di cui è composto il pianeta.

Io faccio un favore a te, tu fai un favore a me, e tutto il resto se ne può anche andare a quel paese.4) Gli anni dal 1994 in poi sono stati orrendi.

Fino al 1991 il mondo era ancora bello.

Il picco del brutto è stato raggiunto nei cinque anni dal 1999 al 2004. Era diventato tutto finto.

5) Le elezioni USA del 2004.

Per la prima pagina de Il Manifesto, il mattino dopo,

erano state vinte da John Kerry il quale, sull’immagine in apertura del “quotidiano comunista”, era portato in alto da due ali di folla democratica.

Come puntino sulla i, una vignetta di Vauro Senesi mostrava un omino che cacciava a calci nel didietro il presidente della “guerra preventiva”.

Anche John Kerry è un affiliato della setta segreta Skull & Bones (Teschio & Ossa), esattamente come George W. Bush. Tant’è che corrono voci, riprese anche nel volume d’inchiesta Manicomi armati, di come, in realtà, il vero vincitore delle elezioni USA 2004 fosse stato proprio John Kerry, e che – a causa di qualche Do ut des – il candidato democratico avesse lasciato correre, in modo da far vincere il rivale confratello di setta, vendendogli una seconda amministrazione.

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