Gli estremi che si toccano

6 10 2009

D’altra parte, un certo "movimento" – per così dire – a me sembra di vederlo.
Poi c’è la famosa Legge dell’uno, che ci dice "come facciamo parte di un’unica coscienza", in un certo senso è come se fossimo i pensieri della mente di Dio. Allora, anche le facce più inguardabili, e dalla parte di un liberismo monopolista assolutamente ingiusto potrebbero – in realtà – essere un certo "pensiero" che ha la sua utilità in un determinato processo di autoriconoscimento evolutivo.
Come si fa a chiamare "libero mercato" quel coacervo di monopòli e oligopòli attuale?
Anche oggi, sul notiziario di Radio Zeta vi erano i soliti "dati dalle borse", pieni di cifre, di grafici, di tabelle che accompagnano questa roulette di numeri. Questa specie di insulsa lotteria che è il sistema delle aziende quotate in borsa. Negli ultimi vent’anni sembra esserci stata una rincorsa all’ "pensiero unico" e all’ "agenda unica". Il commercio, la musica, i film, non hanno fatto altro che parlare l’inglese degli aeroporti, altrimenti detto globish.
La troppa sicurezza in se stessi da parte dell’élite al potere in occidente ha generato storture a livello geopolitico, che sono finite per sfociare anche in delle guerre. Tutti numeri senza nulla dietro che giravano telematicamente da una parte all’alta del globo.
Ricordo quando, all’inizio del 2001 ero andato a una conferenza tenuta da alcuni di Lotta Comunista…che parlavano di cambiamenti – se non ricordo male, a livello di traffici economici attraverso l’Oceano Pacifico – con la nuova amministrazione USA Bush. E Franco Battiato, quella stessa primavera del 2001, avrebbe fatto uscire l’album Ferro Battuto, un qualcosa che ricordava il Bastilani di Mai dire goal del 1999.
Ebbene, quelli di Lotta Comunista si arrogavano (come al solito) la scientificità del loro metodo di analisi economico-sociale: il materialismo, l’ateismo, la lotta di classe, il proletariato, la sovrapproduzione delle merci dovuta al plusvalore estratto dalla forza lavoro. E, naturalmente, lo spauracchio della guerra interimperialistica, la Terza Guerra Mondiale. Tutto per tentare di far accorrere le masse davanti alle scientificità delle loro tesi. Una vera e propria "chiesa atea", col "sol dell’avvenire" che non verrà mai!
E’ ovvio che questi comunisti riescono a percepire solo una piccola fetta della realtà, e questa fetta – errore comune – viene da loro scambiata per il tutto.
Per esempio, se è di destra, se non è "comunista" essere legatissimi alle proprie, arcaiche, radici storico-culturali, allora io sono di destra e non sono comunista.
Inoltre, i comunisti con la falce e martello sono sempre più in minoranza. Se togliessero quel simbolo demodè, di chiara origine massonica, "illuminata", sicuramente avrebbero più facilità a cominciare a uscire fuori dal ghetto in cui si sono confinati…e se svecchiassero anche il loro linguaggio veterotrotzkista.
E se riuscissero una buona volta a capire che diverse tesi portate avanti da Roberto Fiore di Forza Nuova non sono affatto "vergognose" come  vogliono credere. Io sto con Costanzo Preve, quando parla di unificare le forze antiliberiste, antioligopoliste, antimultinazionali,  sia di estrema destra che di estrema sinistra, o con il trascendimento filosofico dei due estremi raggiunto da Alain De Benoist. Siamo nel duemiladieci, signori, non ci si può continuare a portare dietro questi fantasmi ottusi dei secoli XIX-XX…
David Icke dice delle cose più rivoluzionarie del più invasato veterocomunista in circolazione…il quale, sostanzialmente, non crede a niente, se non a categorie artificiali inculcate nella sua mente, è persuaso "sia tutto qui", è materialista, e magari insiste a mangiare carne, fumare e bere alcoolici, tutta roba che chiude la mente invece di aprirla.
Ma, d’altra parte, a veder bene, il karma dei settaristi è quello…Marco Ferrando sembra il cugino di Karl Marx…con quella barba che fa tanto "comunista".
Intanto, anche se sono costretto a percepire un’infima parte di quello che sta succedendo, le cose continuano a muoversi…e chissà come evolveranno, chissà se si riuscirà a uscire dal tunnel che dura da più o meno quarant’anni…
Antonio Di Pietro, ultimamente, ha paragonato l’attuale presidente del consiglio della repubblica italiana alla statua di Saddam Hussein col dito alzato, che andava giù…e a Baghdad, nel 2003, non c’era nessuna folla osannante su quella piazza con la statua che cadeva a favore di telecamera. I marines avevano organizzato tutto – o meglio, non erano stati loro a organizzare la cosa ma solo a eseguirla – e "la caduta della statua di Saddam" (tanto simile alla "caduta delle statue" nei regimi del socialismo reale) si voleva mostrare dagli schermi di tutto il mondo come una specie di vittoria del mondo libero contro la tirannia quando (durante lo stesso periodo di tempo) la tirannia sembrava essersi diluita nello stesso mondo libero.
Chissà anche la faccenda del movimento Zeitgeist come proseguirà, e anche quella del movimento per il disclosure sugli UFO.
Ricordo che era proprio la fine di settembre dello scorso anno quando la Lehman Brothers fu lasciata fallire.
Ora, poi, ho scoperto che, in queste faccende, c’è riuscito a entrare persino Micheal Moore, col suo ultimo film, Capitalism, applauditissimo a Venezia.
Diversi importanti cambiamenti della storia sono avvenuti quando meno ce li si aspettava. Nessuno sembrava prevederli, e poi sono avvenuti.





Vita

2 10 2009
Il segreto della vita è trarre il meglio dal peggio.




Una storiella

1 10 2009
Voglio proporvi una piccola riflessione che so già per molti risulterà assurda o banale.
Esiste una casa grande bella ed ospitale, dove gli abitanti posseggono tutto l’occorrente per vivere ma dalla quale nessuno può uscire. Un ristretto gruppo di questi abitanti, travolti da un desiderio megalomane di possedere più degli altri, escogita un sistema di valori nel quale vengono stravolti i normali criteri di vita quotidiana degli abitanti, che a loro insaputa, da un momento all’altro, si trovano ad essere completamente assuefatti. Il sistema prevede che ogni abitante assuma una posizione sociale più alta in base a quello che consuma e non per quello che effetivamente vale. Il consumo delle risorse della casa diventa frenetico e parte degli abitanti si trova totalmente spiazzata senza più quel benessere al quale era abituata. Ecco che, per ritrovare quello che si è perduto, gli abitanti impoveriti si azzuffano con quelli che si sono arricchiti sconvolgendo quell’equilibrio naturale della casa che, a causa del selvaggio ed indiscriminato consumo delle risorse, è ormai diventata inospitale. Anarchia, lotte, degrado e violenza distruggono tutto, persino coloro che hanno escogitato il nuovo ordine. La vita ormai nella casa è finita.
Domanda!
Tutto quello che è successo nella casa ha chi ha giovato?
Gli abitanti che hanno proclamato il nuovo ordine sociale dove sono finiti?
Tutti gli abitanti della casa dove sono?
La casa è deserta, la casa non vive più!
Uno strano essere che si trova in giardino sorride compiaciuto e soddisfatto. Con la sua chiave entra nella casa, aggiusta le cose a lui più care e, incurante del disordine fa una telefonata. La voce che risponde, ansiosa chiede se il piano è riuscito. Tutto OK risponde lo strano essere, troppo facile! Per Una così bella casa valeva la pena attendere un pò di tempo ma la stupidità, arroganza e ingordigia dei suoi abitanti ci ha permesso di occuparla senza nemmeno firmare un contratto. Troppo sciocchi questi terrestri!