Spazziamo via la distruttiva ITALIANITA’ delle facce di gomma al potere!

2 09 2009

Perchè la democrazia è in pericolo in Italia? Non solo per colpa di qualche genio dalla cravatta grossa abbinata alle orecchie grosse, ma perchè questo stato è affetto da un male singolare: la GERONTOCRAZIA, che può addirittura – in qualche caso – degenerare in GERONTOFILIA.
I giovani (e parliamo di persone al di sotto dei 40/45 anni, non al di sotto dei 20/25 anni), non hanno semplicemente voce in capitolo, devono solo seguire le DIRETTIVE dei vecchi, delle FACCE DI GOMMA; fino a 40 anni non possono entrare in Senato, per esempio, ma questo – tutto sommato – è solo un particolare "folcroristico", in realtà se non sei vecchio non conti "in ogni ambito che conta", devi soltanto essere cooptato e ubbidire; se non hai la mente oberata di spazzatura notabile-clientelare d’altri tempi non conti…e così, per esempio, sempre lui, l’ineffabile GIORGIO NAPOLITANO, carampana della politica, membro dell’ Aspen Institute Italia, "comunista" tra i primi a essere amico del turbocapitalismo angloUSA…va be’, lasciamo stare questo YES MAN da manuale, integerrimo seguidirettive, pessimo poeta…quand’era giovane lo si poteva rintracciare tra coloro che difendevano l’invasione sovietica in Ungheria, poi è diventato un grande amico (ancora quando stava assieme a Berlinguer e compagni) dei piani per il dominio del mondo da parte dell’emisfero WASP, fan della svendita dell’Italia ai capitali stranieri, assieme a quel Romano Prodi che sembrava un deficiente quando parlava in Tv.
Eppure sono così queste FACCE DI GOMMA, dettano legge in ogni ambito, hanno il cervello in acqua, la mente a bagno, l’intelletto che sembra ibernato nel secolo scorso, eppure, vantandosi di avere CURRICULUM chilometrici (alcuni tra questi pure in ambito penale) testimoniano una  loro STERMINATA ESPERIENZA, e quindi, anche se balbettano frasi fatte e cuociono aria fritta, di conseguenza sono capi dei capi dei capi, e i giovani si limitano a fare i servi dei servi dei servi senza proferire nemmeno una flebile mezza protesta, anzi, si sentono ORGOGLIOSI se qualche faccia di gomma – senza uno straccio di idea nuova – gli fa tòtò sulla testa, e li manda "dove dice mammà", rendendoli lustrascarpe e stralecchini coi fiocchi promettendo loro probende materialistiche, ONORI, approvazione sociale, ARRIVISMO.
Questo vale – ad esempio – per ogni partito politico attuale, ogni partito di oggi è strutturato in modo GERONTO-GERARCHICO-PIRAMIDALE, compresa l’Italia Dei Valori di Antonio DiPietro. Se un giovane – meno di 40/45 anni, ricordiamo – si azzarda a dire qualcosa che è farina del suo sacco e va contro le direttive dell’organigramma gerontocratico, non viene nemmeno ascoltato, si fa finta che non abbia detto niente…oppure – ancora  peggio – gli si dà ragione, ma poi ciò che ha detto non viene preso in considerazione nemmeno di striscio (vedere il caso Debora Serracchiani).
Inoltre, questi vecchi qui dicono: "Eh, mio caro giovine, vorrei avere la sua età, vorrei avere 20 anni di meno, 40 chili di meno ecc ecc", e intanto (per dirla con il Robin Williams del film "L’attimo fuggente") si ciucciano tutto IL MIDOLLO DELLA VITA: doppie e triple case a Portofino e in Costa Smeralda, escort e puttane che fanno a gara a chi glielo fa venire duro, pranzi in ristoranti di lusso – che non ci fanno nemmeno più caso tanto è comune per loro frequentarli – con camerieri e maggiordomi in livrea che si inchinano a 90° al loro cospetto – Lance, AlfaRomeo, BMW e Mercedes ammiraglie turbocorazzate ad attenderli fuori dal locale…e i giovani (che annuiscono) come loro codazzo, sono i reggimoccolo e reggistrascico delle facce di gomma.

E’ inutile, ragazzi, QUESTO NON E’ UN PAESE PER GIOVANI !


Elisabetta Ambrosi, Alessandro Rosina

Non è un paese per giovani

L’anomalia italiana: una generazione senza voce

Non è un paese per giovani

Da sempre sono i giovani la parte più dinamica di una società: sono loro a travolgere le barriere della tradizione, a proporre inedite letture della realtà. Eppure in Italia, per le nuove generazioni, questo non vale. Scopertesi improvvisamente “rapinate” del proprio futuro, non accennano a reagire. Il conflitto generazionale è disattivato. Manca la spinta al rinnovamento e la società rimane rigida, poco reattiva davanti alle grandi sfide. Gli autori analizzano senza sconti le responsabilità di due generazioni, in modo diverso protagoniste in negativo dell’Italia di oggi. Padri che monopolizzano spazi e risorse disponibili, senza curarsi del bene comune; figli che dipendono morbosamente dalla famiglia, senza coraggio né capacità di immaginare un futuro diverso: sono alcuni dei motivi che rendono l’Italia un paese che non cresce, dove i giovani hanno scarso peso e poca voce. Sullo sfondo un interrogativo ineludibile: è ancora possibile, per i figli, un pieno riscatto o appare sempre più concreta l’inquietante ipotesi di un “salto di generazione”?

Annunci

Azioni

Information

One response

5 09 2009
pietroatzeni

Devono ammansirli perché, si sa, i giovani sono istintivi e a volte pensano col cuore. Hanno bisogno di yes men collaudati e garantiti dal tempo onde evitare spiacevoli sorprese. Questo è il quadro sconsolante del nostro paese e non intravvedo nulla di nuovo e di buono all’orizzonte né per il popolo né per la massa. Hai ragione al 100% ma se non vanno via loro perché non proviamo a mandarli via noi? Ciao, Pietro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: