Peana democratico (con qualche pensiero proibito ad alta voce)

18 07 2009
E’ già passato un po’ di tempo – quasi due anni – da quando il collasso dell’Ulivo (e successivamente del governo confindustriale PRODI a causa di certe manovre di Lamberto Dini e Walter Veltroni) ha portato alla nascita del Partito Democratico, una creatura blob che molti si ostinano a vedere come “di sinistra”.
Il Partito Democratico non è altro che l’ala burocratica del Pc Pds Ds collusa in un blocco unico con l’ala tardodorotea della vecchiia – vecchissima – Dc.
Tutto è cambiato per far rimanere tutto uguale identico, in puro stile gattopardesco.
Gli interessi dei colossi bancari nazionali e internazionali (come la Goldman Sachs e l’UNIPOL), delle COOP rosse, di ogni amministrazione piddino-burocratica in ogni città, ci sono tutti.
Tutti quelli di mezza età o vecchi (che si addormentano russando ai comizi di Piero Fassino, per poi applaudire meccanicamente quando il ronzio del microfono li sveglia assieme agli applausi della platea) ce l’hanno a morte con i giovani che vorrebbero sfasciare del tutto la democrazia capitalsovietica del Piddì (Daniela Serracchiani è una di questi, ma ce ne sono altri), ogni persona che si azzarda a porre qualche domanda scomoda ai comizi nauseabondi di Filippo Penati, o Luciano Violante, o Walter Veltroni, viene tacciata – e quasi linciata dal pubblico di vecchi – di “fare il gioco di Berlusconi”…quando, invece, era solo qualcuno libero dalla demagogia, dalla propaganda, dal settarismo, dall’inciucismo, che voleva solo porre qualche domanda che i “reggimicrofono” non pongono mai.
Anche la “Festa dell’Unità” non si chiama più così, si chiama “Festa Democratica”, e vedi questi Franceschi Rutelli, queste Giovanne Melandri che si riempono bene bene la bocca, sciaquandosela, con la parola “Democrazia”, esattamente come i falchi più falchi del neoliberismo, per cui la parola “Democrazia” vuol dire: “noi arrivati, noi ricchi globalizzati facciamo quello che cazzo ci pare, per voi ci sono le briciole che cadono dalla tovaglia sulla quale noi mangiamo a quattro palmenti grugnendo come maiali, mentre – con abili giuochi di prestigio finanziario/economici – socializziamo le perdite, e privatizziamo i profitti”. “Viviamo ormai in una società del profitto, postmoderna, globalizzata, amerikana, che cazzo volete voi nostalgici libertari, anarchici, socialisti, sinistri radicali, o anche di destra antagonista, per ‘un altro mondo è possibile’, avete perso, pezzi di merda, noi nutriamo le banche come faremmo con un poppante denutrito dal troppo mangiare, usiamo il marketing politico (fintissimo) a stecca, perchè ormai siamo in una società finta, fasulla, lo volete capire, stronzi? E allora, VIA, zitti, a girare la ruota dei criceti per far funzionare i consumi superflui che servono per produrre debiti e dar da mangiare alle banche – nostre grandi amiche! – che non possiamo lasciarle crollare come meriterebbero dopo tutte le malefatte nascoste che hanno combinato, ma noi non ve lo diremmo mai, mai e poi mai che questo sistema ha qualcosa che non va alla radice, proprio, vi daremo delle ricette propagandistiche, dei maquillage, andremo a raccontarvi delle cazzate a quella scatola davanti a cui vi ipnotizzate, ed è già tanto, è già grasso che cola”.
Poi, tutti assieme, andremo a seguire X – Factor, il Grande Fratello 10, l’Isola dei famosi, La Fattoria, Lucignolo, Amici, C’è posta per te…anche noi riformisti, anche noi che crediamo a un giusto riformismo (e a un possibile dialogo con questa legittimaTA destra (certo, magari un tantino aziendalista, xenofoba, monopolista, oscura, militaresca, però ci vuole il dialogo…), anche noi del glorioso Pd, comunque, andremo davanti alle telecamere di Simona Ventura e Maria De Filippi, perchè anche questi giovani che leggono Moccia e Faletti e vedono Muccino devono emergere come cantanti, attori, e forse magari, poi, giovani del Pd”.
“Sono anni e anni che noi Pds Ds Pd – + Margherita – stendiamo delle lenzuolate di manifesti buonisti e politicamente corretti (la gggente, la gggente alla Nanni Moretti, Lella Costa e Barbara Palombelli, per intenderci), dalla rielaborazione del “Quarto stato” di quel pittore piemontese (con anche dei neri per quel “politicamente corretto” che piace tanto a quelli che vedono “Un medico in famiglia”), a tutta la gggente che manda via le scritte “precariato” e “Berlusconi” alle europee 2009, al “Sei pronto a uscire?” nel manifesto della Margherita del 2006, con quel giovane precario buonista dentro la scatola, che era così rinchiuso perchè c’era il governo Berlusconi dal 2001, ma con NOI, con PRODI – vi facevamo credere – ci sarebbe stata (finalmente) un’età dell’oro, basta malefatte, basta “leggi vergogna”, basta inflazione, basta precariato…”. “E tutti a crederci, e tutti a votarci! Berlusconi…se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!”.
Ci siamo rinchiusi dentro una scatola d’avorio e merda, e c’è tanta gente che ci crede ancora, che crede ancora a NOI, “Si, noi, NOI possiamo”, Walter è stato l’Obbbbbbbama de noantri, MODERAZIONE ci vuole, (sennò come faremmo a rifinanziare le missioni militari, a comprare aerei da combattimento e ampliare le basi militari della gloriosa Alleanza Atlantica?).
Nel 2005, alle primarie, gli elettori avevano PAGATO 5 euro a capoccia per poter votare quello che sarebbe poi diventato colui che avrebbe fatto il “testa a testa” televisivo contro il perfido Berlusca, contro “il demonio di Arcore”, contro quello che si tromba le ragazze – beato lui…ehm -contro quello che si farà tumulare dentro il giardino della sua villa assieme ai suoi amici intimi.
Dove sono finiti i bei tempi in cui – vedendo il filmato in cui Silvio, davanti a quelli della Confcommercio, diceva con la sua voce meneghina: “non penso che in Italia vi possano essere così tanti coglioni da votare contro il loro disinteresse”, tutto il carrozzone dell’Ulivo-Unione-Margherita-Pds/Ds (futuro Pd) – Prc- Ci -Verdi- Rosa nel pugno a scandalizzarsi, i sostenitori a vendere spillette con su scritto “Io sono coglione” (non sto scherzando), i ragazzi progressisti a urlare “siamo coglioni!” davanti alla mortadella sul palco di fronte a Palazzo Ducale, con accanto Mussi, e altri maneggioni, mentre poco prima nell’aria suonava una ballata di De Andrè, che faceva tanto “sinistra”, e poi molte persone davanti a me ad allungarsi per stringere le mani al Mortadella – quando scese dal palco – e qualcuno diceva all’altro: “ecco, vedi, non è come Berlusconi che si chiude in un teatro, lui va tra la gente”.
In seguito vennero le tristissime schermaglie tra due vecchi in prima serata, e poi la vittoria fantozziana alle tre di notte dell’aprile 2006 (non era andata come dieci anni prima, il leggendario aprile 1996, immortalato da Nanni Moretti in un suo film).
E poi, cos’altro? Tommaso Padoa-Schioppa al ministero dell’economia? Clemente Mastella alla giustizia? L’indulto che ha fatto uscire fuori tutti tra cui Previti e altri?…la solita MERDA in Televisione e sui giornali? Cos’altro? Ah, il necessario appoggio incondizionato alle lobby occidentali della distruzione della coscienza…una finanziaria in cui si spendeva mille volte più per le armi che per la sanità o l’istruzione, spostamento di giudici, insabbiamenti, genuflessioni davanti ai prelati, un ridicolo manifesto della sinistra radicale in cui, sotto la foto di uno yatch di quaranta metri c’era scritto “Finanziaria 2007, anche i ricchi piangano”…
Gran parte delle “azioni di destra” le hanno fatte i “governi rossi” (Pacchetto Treu che apriva la stagione del lavoro interinale e della allegra flessibilità, nascita dei CPT – centri di detenzione temporanea per gli immigrati, ampliamento del potere delle banche centrali europee, privatizzazioni e svendite) e, paradossalmente, diverse considerazioni (e proposte di legge, e interpellanze parlamentari) che si potrebbero definire “di sinistra” sono uscite fuori da qualche ORCO dell’emiciclo del centrodestra. (OCCHETTO) – PRODI – D’ALEMA – AMATO – RUTELLI – PRODI – VELTRONI – FRANCESCHINI…e poi?
“Belli i tempi in cui c’erano solo i giornali, la radio e la tv, ma da dove è uscita questa cavolo di INTERNET? Perchè non si riesce a ridimensionare?!”.
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2 responses

22 07 2009
lesath

caro rossano,

il futuro partito democratico? ne vedremo delle belle, cinque candidati alla segreteria… battibecchi, veleni… manco in quello nessuno è d’accordo.. contenti loro… contenti tutti…

ethan lesath

p.s. grazie delle tue gradite visite ;O)

22 07 2009
danilo1966

Siamo in un momento di caos dantesco per quanto concerne la politica italiana…
Qualunque partito, di quallunque sponda politica, si preoccupa solamente di screditare il partito avversario facendo dello strumento politico un modo per farsi pubblicità ed accattivarsi voti….La stessa cosa avviene all’interno dei partiti dove sono in corso lotte intestine per prendere il potere.
Una situazione indecente….
Danilo

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