Il delirio di d’Annunzio dopo la sua caduta di 7 metri nell’agosto 1922

17 01 2009
dD' Annunzio salda il conto con l' autobiografia.
Quel "volo di arcangelo" diventa il momento generatore di una nuova scrittura, svincolata da necessita' narrative, che mima i sussulti, i frammenti e le accensioni di un cervello in delirio.
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PUBBLICATO –
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TITOLO: Andate a mungere la mammella dell' aurora… – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Dal volume "Siamo spiriti azzurri e stelle", a cura di Pietro Gibellini (Giunti, pagg. 212, lire 28.000), anticipiamo alcuni brani del diario inedito (in corsivo le frasi dei medici).

17 AGOSTO Che fate qui? pensate alle vostre notti. Separiamoci per riposare. Che cosa e' inciso in me? Quando saranno passati questi momenti critici? Ne verranno degli altri?

18 AGOSTO Che ore sono? Le sette. Solo? Perche' ti preoccupi? Per voi. Allontanatevi da questo spettacolo di pena. Cosa potrei fare per interrompere questo stato angoscioso?

20 AGOSTO Voici la parole dans toutes les langues classiques: Aller au dela' . Mia madre mi diceva "Gabriele tene ' na bona manera". Che ore sono? Le 4. Buon giorno Gabriele. Senti, anche le campane ti danno il buon giorno. Come, non rispondi? Sono tutti buoni i tuoi giorni! Ho una smania! E' un' angoscia del cervello! Oh la tua assistenza perenne! L' Italia sa che io sono malaticcio? Noi Italiani siamo tutti Dei: quegli altri dell' Europa sono tutti uomini. Noi latini siamo figli di Dei. Papa Sarto e' ' nu fesso: io sarei un papa ottimo. Il fiore e' la cosa piu' pura e piu' sublime del mondo. L' anima e' misteriosa ma anche il corpo lo e' . Perche' mi hanno fasciato questa gamba? E chiuse dicendo: non fatemi piu' chiacchierare come una donna veneziana, mi sento il cervello stanco. E Jojo' ? Iolanda, sai, si sara' spaventata e sara' scappata a Venezia?

22 AGOSTO Come sono interessanti le grandi meditazioni in queste cose che sembrano cosi' comuni. E qualunque fatto anche il piu' piccolo diventa una visione universale. Soffro per tutto il mondo, soffro piu' di Cristo. Peccato avere un cervello talmente vivace e non riposar mai… Peccato avere un cervello cosi' vivace… La debolezza del mio cervello, dipende dalla potenza del mio cervello. Se il mio animo non si trasfigurasse non sarei io: se io non soffrissi in tutto e per tutti, non sarei io: sarei in decadenza. D' altra parte cosa importa, se domani verra' fuori una poesia che consolera' il mondo? C' e' tanta poesia nel mondo. Il dolore umano… Il disgregamento del cervello porta sempre piu' in alto. Da bimbo andavo a vedere il magazzino del carbone per trovare le lucertole. Si' , ma se mi fate parlare farete del mio cervello un vulcano. Eppoi si dira' : e' apparito un nuovo vulcano sulla terra, un vulcano piu' potente dell' Etna e del Vesuvio, un vulcano che ha la bocca e che parla. Guarda come sono le suture del cranio: sono fatte come da un divino vasaro. Non c' e' ragione che non diate anche a me l' aureola.

23 AGOSTO Oggi ho dormito molto dolcemente: ma questa mattina mi hai tolto da quella specie di beatitudine musicale che e' il sonno, per mangiare. Leccando le ultime goccie della tazza: Tutto diventa civile in me, anche il leccare. Ricordo d' aver riso per due anni sulla descrizione dell' elefante, fatta da un mercatante pisano. I filologi sono matti. Bisogna conservare queste varie specie di pappagalli interni ed esterni, perche' non siano deformati dalla mia immaginazione. Ecco il libro che scrivero' : Dell' origine dei pappagalli e del loro vario linguaggio sotto coperta. Mentre lo pulivo: Fai adagio che io non l' ho mica come quello degli antichi che con questo strumento rompevano le noci. Minestra di diavoli scoglionati al forno, frutta, citroni e cucumeri, cognac che abbiamo trovato 3.400 anni fa: era caduto in un naufragio alle colonne d' Ercole. Sarebbe bellissimo oggi di fondare una specie di compagnia per andare a ritrovare tutte le cose belle che sono ancora dentro il mare. Una balena che per farsi avvicinare faceva vedere le sue mammelle offrendo del brodo caldo che il povero Comandante D' Annunzio e' stato costretto purtroppo a bere. Quel brodo caldo…

24 AGOSTO Mungi Esculapio a questa prima alba del latte fresco che mi ridoni alla vita. Andate a mungere la mammella dell' aurora. Quello che fa la nobilta' mia e' che io ho contato le suture del mio cranio ad una ad una. Mi sento riposato ma mi sento lo spirito apollineo. Apollo e' in me. In un piccolo scheletro come il mio e' una grande anima. O madre mia quanto sei bella, se non ridi. E quanto sei bella se tu ridi celando la tua stella nel tremolio dell' alba ove ti bei. Ora o madre, che piu' non vedo ben sei piu' bella. Lontana dalle cose umane tu mi sei piu' vicina, sei tutta mia. Piccola grande donna, vissuta tra uomini piccoli, in una piccola regione, tu sola hai compreso la mia grande anima. E quando ero innanzi alle imprese rischiose tu mi dicevi: Non ci andare! Non ci andare! Ma quando mi presentai a te vestito da soldato tu mi dicesti: vai! Mi sento calmo tutte le volte che penso di essere baciato da Lei (…)

http://archiviostorico.corriere.it/1995/aprile/05/
GABRIELE_volo_dell_arcangelo_co_0_9504053386.shtml