Il ROCK è MORTO e lo tiene in vita solo il MERCATO?

12 11 2008

Leggiamo che ne pensa l’utente-recensore PRIMIBALLI di DEBASER, autore di una recensione sul singolo Basta poco, di Vasco Rossi, che era scaricabile dalla Rete nel 2007.

  1. PRIMIBALLI | Data: 21/9/2007 19:4 | Voto: | Voto al Disco:

    e se provassimo a sostenere (io l’ho fatto già altrove, con pochissimi risultati) che il rock (detto banalmente e in senso latissimo) è come tutte le altre cose, che hanno un inizio, uno sviluppo e una fine…? E’ così folle pensare che, tutto sommato, sia finito o scollinante, e che più che altro sia un morto che cammina grazie alle droghe del mercato? Proprio Cobain ha detto simbolicamente che le corde della chitarra sono sei, e più di tanto…no…? Io sono convinto che il ragazzo (rock) sia morto, o comunque non stia tanto bene. Fenomeno normalissimo, e non drammatico, e più volte ripetutosi nella storia con altre cose (anche la filologia ha un senso, anche tener vive le musiche antiche con buone interpretazioni ha un senso…vedi la classica), solo che nel passato non c’era il Mercato a tenere in vita i morti….(e a far credere ai pecoroni che i morti son vivi)

Sono del parere che ciò non valga solo per il rock. Quante realtà sono anacronistiche, fuori dal tempo, e vengono tenute artificialmente in vita solo perchè servono a un certo mercato?
Riflettiamoci.

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Aveva ragione il tribuno gallico?

12 11 2008

L’Italie n’est pas un pays pauvre mais un pauvre pays.